Il Tirreno

Versilia

I 60 anni di Renzo sulle due ruote «Fermarsi? Chissà...»

di Alessandro Bracci

Il suo negozio di moto e bici ha fatto la storia di Marina «La verità è che avevo poca voglia di studiare»

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MARINA DI PIETRASANTA. Pronto, c’è il signor Renzo? «Sono la figlia. Purtroppo è impegnato. Sa oggi è una giornata un po’ particolare». Particolare sì, perché è precisamente da 60 anni che il “signor Renzo”, al secolo Renzo Bacci, spende la sua vita tra pedali e motori nel suo negozio di via Tremaiola a Marina di Pietrasanta. Era infatti il primo agosto del 1954 quando un ragazzino di dodici anni cominciò a lavorare in una ditta di riparazione e vendita di motocicli e biciclette: oggi quel ragazzino ha 72 anni ed è notissimo a chi a Marina vive o spende le proprie vacanze.

Bacci riuscì, fin da giovanissimo, a trasformare il suo lavoro in una passione infinita, che con grandi sacrifici lo ha portato a raccogliere numerose soddisfazioni. E pensare che l’avventura del signor Renzo iniziò quasi per caso alla fine di luglio del 1954: «Frequentai la scuola fino alla quinta elementare, con voti più che eccellenti - ci racconta Bacci - Mi davo dai fare sui banchi perché volevo finire velocemente e andare a lavorare. Non avevo grosse scelte e a casa me lo dissero chiaramente: o studi o lavori». Bacci, vista l’allergia ai libri, scelse il lavoro e alla fine la decisione si rivelò azzeccata, nonostante le difficoltà iniziali: «Andai subito a lavorare in una falegnameria, ma l’attività chiuse dopo sole due settimane. Ero disperato. Per fortuna uno dei miei principali era proprietario di un negozio di biciclette, e mi invitò a presentarmi da lui il primo di agosto per lavorare come apprendista. Pochi anni dopo il negozio divenne mio e da lì iniziò questa lunga storia». Da quel giorno sono passati ben sessant’anni, ma l’entusiasmo di Bacci resta a tutt’oggi immutato: «Delle mie scelte non mi sono mai pentito, e a 72 anni faccio ancora questo lavoro con grande passione».

Il tempo passa e muta irrimediabilmente tutto quello che trova davanti a sé: i paesi, la gente, le condizioni di lavoro e vita. «Marina è cambiata tanto dal ’54, e con lei il mio lavoro - dice Bacci con un velo di malinconia - Ai tempi un ragazzino di 12 anni poteva lavorare dalla mattina alle 7 alla sera alle 22: oggi è impensabile. Essendo il più giovane mi toccavano i lavori peggiori, ma li facevo senza protestare. Pensi che, pur di imparare a fare quello che facevano gli altri, entravo a lavoro un'ora prima». L’impegno non è mai mancato, anzi è cresciuto esponenzialmente, ma con esso anche gli sforzi e le responsabilità. Il signor Renzo ha sempre lavorato alacremente per costruire quella che oggi è un felice attività a conduzione familiare, con i figli a coadiuvarlo: «Mi danno una gran mano e mi piacerebbe molto che un domani tutti i miei sacrifici venissero mantenuti in vita da loro».

Ad un augurio di altrettanti anni di vita e attività, Bacci sorride e pensa ad un futuro “dietro le quinte”: «L’età avanza e forse è tempo di iniziare a pensare ad altro, magari alla pesca…». La passione familiare però non è a rischio: l’amore per i veicoli, soprattutto a motore, è stata ereditata dal nipotino di 11 anni, campioncino di go-kart. «Ha preso la strada del nonno - dichiara Bacci con grande orgoglio - ed è già campione italiano nella sua categoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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