Sicurezza
Folklore, tradizioni e tanta competizione nel Museo del Palio
Sarà inaugurato domani a Querceta il nuovo complesso che ospiterà bandiere, costumi e cimeli di ogni contrada
QUERCETA. Si respira grande attesa mentre fervono gli ultimi ritocchi nell’edificio di via Fratelli Rosselli che ospitava, fino a pochi anni fa, l’ex distretto Usl di Querceta: domattina alle ore 11 la Pro Loco (cui è stato concesso il comodato dell’edificio dall’azienda sanitaria almeno fino a dicembre) inaugurerà il Museo del Palio dei Micci.
O meglio, lo inaugurerà nella sua forma più completa dopo la prima apertura avvenuta a marzo nel giorno della festa patronale di S.Giuseppe. Così, dopo diversi mesi di duro lavoro, il “nuovo” museo è pronto a aprire i battenti alla popolazione di Querceta e a regalare un momento di particolare emozione, immergendo gli spettatori nell’atmosfera di colori, passione e storia che è alla base della popolarità del Palio dei Micci da 60 anni a questa parte. In questa sua nuova forma (che presenta nell’ingresso anche una piccola mostra del circolo fotografico “L’Altissimo” di Seravezza) l’esposizione organizzata dalla Pro Loco è ancora più incisiva.
«Abbiamo pensato di attribuire a ognuna delle contrade una stanza del plesso - spiega il presidente Franco Burroni - e di lasciar loro carta bianca su come allestirla: abbiamo soltanto dato il tema di fondo, ovvero la storia dei musici e degli sbandieratori. E il risultato è stato semplicemente eccezionale».
Le 8 contrade non hanno perso tempo. Anzi, in pieno “stile Palio” hanno quasi iniziato una competizione per imbastire la stanza più bella con tanto di porte chiuse a chiave per evitare sguardi indiscreti. «Mentirei se dicessi che non era questo che volevamo creare - ammette Burroni con un sorriso - abbiamo notato da subito l’entusiasmo delle contrade nel prendere parte attiva a questo progetto, tanto che abbiamo dovuto fare il sorteggio per assegnare le stanze come quando si decide l’ordine di ingresso per una gara vera e propria. Ma in fondo è bene così: con questo spirito, ogni gruppo è deciso a spingersi sempre verso il meglio e quello che viene fuori alla fine è un’altra bella pagina di Palio».
«Il Palio e le contrade hanno un enorme valore sociale - commenta l’assessore al turismo di Seravezza, Riccardo Biagi, riprendendo le parole che il sindaco Ettore Neri aveva già pronunciato al pubblico di Miss Palio - e la popolazione deve capire l’importanza che i gruppi di musici e sbandieratori hanno specialmente per i più giovani: rappresentano il futuro di una delle nostre tradizioni più importanti».
Gabriele Buffoni
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