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Lardinelli: un segnale confortante

VIAREGGIO. Non possono che essere soddisfatti i balneari, per la mozione bipartisan approvata dal consiglio regionale contro gli incameramenti. Secondo Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale dei...

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VIAREGGIO. Non possono che essere soddisfatti i balneari, per la mozione bipartisan approvata dal consiglio regionale contro gli incameramenti. Secondo Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale dei balneari di Confesercenti, «è uno dei rari raggi di sole di questo luglio sugli stabilimenti balneari toscani, e forse non solo su quelli della nostra Regione, che conferma così la sua leadership nazionale di indirizzo normativo una volta riconosciuta all’Emilia-Romagna».

«Nel merito - prosegue Lardinelli - si va semplicemente a riconoscere lo stato dei fatti già ampiamente riconosciuto da un pronunciamento del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che ha chiarito come la moderna tecnologia permetta e renda inevitabile un cambiamento nella definizione di ciò che è di facile o difficile rimozione. Le eccezioni dell’Agenzia del Demanio, a cui la nostra Regione ha risposto puntualmemte nel merito sia tecnico che socio-politico, sembrano dovute dal proprio ruolo burocratico, ma deboli nella ragionevolezza e datate nel perseguire il vero interesse collettivo. Siamo quindi confortati da questa ulteriore conferma, che dà un più che mai necessario appoggio ad una categoria come la nostra, che vorrebbe fare la sua parte nel rilancio del Paese, ma deve prima cercare di non naufragare tra un eccesso di problematiche normative e l’oramai cronica latitanza dell’anticiclone delle Azzorre».

Così Marina Staccioli, consigliera regionale di Fdi e prima firmataria della mozione: «C’è una forzatura nell’interpretazione della normativa, come confermato anche da quei giudici che, in sede di giudizio penale, hanno ritenuto di dare ragione ad imprenditori e progettisti basando le proprie sentenze sulla mancata distinzione ufficiale tra facile e difficile rimozione - prosegue la consigliera - ma soprattutto ci sono in ballo milioni di euro di opere e strutture, di cui lo Stato si approprierebbe. L’atto approvato si è reso indispensabile per ribadire la posizione della Regione sulla questione, di cui l’Agenzia del Demanio non potrà non tener di conto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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