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In arrivo la Tari per i camaioresi «Ma i rincari saranno per pochi»
Il consiglio comunale approva il bilancio di previsione e le nuove tasse: nessun ritocco di Irpef e Tasi E sui rifiuti l’assessore Susini assicura: «Cifre contenute per famiglie, negozi e imprese turistiche»
CAMAIORE. Stangate? No, grazie. Il Comune di Camaiore approva il bilancio di previsione e le nuove tasse, ma disinnesca gli aumenti attesi ormai con rassegnazione dai cittadini.
Ad assicurarlo è l’assessore al bilancio Alberto Susini. Che a proposito del prossimo arrivo della Tari (la nuova tariffa dei rifiuti, che per la prima rata avrà scadenza di pagamento a fine agosto) assicura: «Le cifre non si discosteranno molto dalla vecchia Tares, in particolare per le famiglie di piccole e medie dimensioni, per i negozi e le imprese turistiche. Rincari - prosegue l’assessore - ci saranno per uffici e capannoni industriali, che però sono una tipologia meno frequente nel nostro territorio». Sempre a proposito della famiglie, Susini garantisce che «anche per quelle più numerose, che sono chiamate a un esborso maggiore nella Tari, l’aumento sarà comunque contenuto. E a casa degli esenti non arriverà niente, grazie al lavoro dei nostri uffici».
Il bilancio di previsione è stato approvato martedì: «È il secondo fra le amministrazioni della Versilia - si legge in una nota dell’amministrazione comunale - Contestualmente sono stati discussi e approvati i regolamenti di Tasi e Tari, le aliquote Imu 2014 e il piano triennale dei lavori pubblici. La discussione è stata l’occasione per ribadire le priorità che guidano l’azione dell’amministrazione comunale e che trovano coerente applicazione dentro i numeri del bilancio. Il carico fiscale non aumenta sensibilmente: sulla Tari si sono applicate politiche al fine di limitare gli aumenti a pochi casi, tutelando famiglie, attività commerciali e turistiche mentre, rispetto allo scorso anno, non si sono aumentate le aliquote Irpef, non è stata inserita la tassa di soggiorno, le aliquote della Tasi sono ai livelli più bassi della Versilia e inferiori al livello dell’Imu 2012 sulla prima casa».
«In un quadro in cui l’incidenza dei trasferimenti pubblici cala dal 9% del totale delle entrate (nel 2007) allo 0,8% (nel 2013) - prosegue la nota - e in cui si ha una contrazione degli oneri di urbanizzazione, la prima sfida è stata quella di garantire i servizi essenziali e tutelare le fasce più deboli della popolazione. La spesa per il sociale cresce senza ritoccare le tariffe per i servizi a domanda individuale, incontrando la valutazione positiva dei sindacati sugli altri ammortizzatori (fondo Tasi e Tari) come si evince dalla recente firma dell’accordo con le principali sigle. Le minori entrate sono state coperte in parte con l’attenzione alla spesa: calo dell’1% alla voce personale, per le missioni, per rimborsi dell’amministrazione, per rappresentanze, consulenze e per lo staff. Diminuisce inoltre l’indebitamento del Comune dai 55,2 milioni di euro di inizio 2012 ai 49,3 milioni che si stimano per fine del 2014».
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