Il Tirreno

Versilia

Auto sequestrata: le indagini vanno avanti

Auto sequestrata: le indagini vanno avanti

La municipale valuta assieme al magistrato l’opportunità di chiedere l’intervento della scientifica

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Mentre i resti di Aurora vengono cremati a Livorno, la polizia municipale di Viareggio continua le indagini per cercare di chiarire la dinamica dell’incidente. Nei prossimi giorni verranno ascoltati altri testimoni. I fatti sono noti: lunedì mattina intorno alle 11,15, Aurora stava percorrendo via Giovanni XXIII. Poco dopo l’ingresso del Camping Italia è caduta a terra sbattendo la testa su un palo della luce. Alcuni testimoni hanno preso il numero di targa di una Lancia Y che si trovava qualche centinaio di metri più avanti, pensando che potesse aver avuto un ruolo nell’incidente (agganciando o anche solo sfiorando la Vespa).

Ma stando alla versione del comandante della municipale Vasco Comaschi nessuno dei testimoni ascoltati fino ad ora ha visto l’impatto tra l’auto e la ragazza. Tutti hanno posato lo sguardo sulla strada quando la giovane era già a terra. Pochi minuti dopo l’incidente, i carabinieri hanno rintracciato l’auto segnalata nel parcheggio della Coop. Alla guida c’era un 86enne di Firenze che si è detto totalmente estraneo ai fatti. L’anziano sostiene di essersi immesso sulla strada un centinaio di metri dopo il luogo dell’incidente.

La polizia municipale sta cercando di venire a capo della questione: l’86enne di San Casciano al momento non risulta indagato, ma l’auto – peraltro intestata alla figlia dell’uomo – è stata posta sotto sequestro per fare delle verifiche. Proprio sulla posizione dell’auto si concentra il lavoro della polizia che continua a vagliare la testimonianza dell’uomo. Oggi o domani verrà contattato il magistrato Lucia Rugani per chiedere un intervento da parte della polizia scientifica. L’obiettivo è capire se i segni presenti sull’auto possono esser stati provocati da un impatto con la Vespa di Aurora.

Continua anche il lavoro di ricerca di nuovi testimoni. Nei prossimi giorni verranno ascoltate altre persone e la speranza è che si possano ricavare elementi utili a risolvere il mistero. Purtroppo, in quel punto non ci sono telecamere attive. Le più vicine si trovano un centinaio di metri più avanti: sono quelle della locale stazione dei carabinieri e peraltro inquadrano il parcheggio interno. Intanto la famiglia sta decidendo a quale avvocato affidarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa