Il Tirreno

Versilia

Somme illecite nelle buste paga

di Donatella Francesconi
Somme illecite nelle buste paga

L’ispettore del ministero traccia il quadro di un Comune che accontentava proprio tutti, dall’usciere al dirigente

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VIAREGGIO. Un capitolo voluminoso, accompagnato da numerosi allegati, destinato interamente alla gestione del persone da parte dell’amministrazione Lunardini (centrodestra) e del commissario prefettizio Domenico Mannino, con la sua squadra (Brusco, De Lucia, Giambalvo). Sono gli ultimi cinque anni di governo della città, come previsto dalla legge, ad essere finiti sotto la lente di ingrandimento del ministero dell’economia (Mef). La cui relazione è sul tavolo del sindaco da lunedì sera e pubblica da ieri mattina. Il quadro che ne esce è quello di una macchina comunale che non se la passa troppo male, “sostenuta” da una serie di voci di salario aggiuntivo che - la relazione è netta su questo - non avrebbero dovuto percepire. In quanto determinate in violazione di normativa e contrattistica di riferimento. Tanto che si profila, come accaduto per altre amministrazioni pubbliche in Italia, lo scenario della restituzione delle somme indebitamente presenti sulla busta paga.

Un sistema di equilibri che accontentava un po’ tutti: da chi apriva e chiudeva le sedi esterne per i matrimoni civili ai dirigenti che riuscivano ad incassare somme relative alla progettazione per progetti che non avrebbero mai visto la luce, in quanto respinti al giudizio finale degli Enti finanziatori. È il caso del “Piano nazionale delle città”, dedicato alla riqualificazione delle aree urbane con finanziamenti ai quali il Comune si è candidato con un progetto da 18.571.000. Comprensivo di riqualificazione della Passeggiata, di piazza Mazzini, piazza Puccini, mercato di piazza Cavour. Era l’ottobre 2012 e l’amministrazione del commissario prefettizio Domenico Mannino, subentrato all’amministrazione di centrodestra del sindaco Luca Lunardini, approvava la partecipazione, la progettazione ed il relativo pagamento per questa al dirigente del Comune (lavori pubblici) e al personale del suo ufficio. Il 27 novembre 2012 vengono liquidati 48.553,36 euro ai dirigenti e 36.491.75 ai dipendenti del comparto. Nel 2013 - continua la relazione - «il progetto è stato scartato dalla Commissione e non ammesso a nessun finanziamento. In questo caso l'incentivo risulterebbe non dovuto, non risultando i lavori progettati finanziali né tanto meno messi a bando».

Molti sono gli esempi che l’ispettore del ministero fa. A cominciare da quei servizi “conto terzi” che la relazione così descrive: «Emolumenti corrisposti a personale dipendente del Comune per attività svolte in favore di soggetti integralmente partecipati dal Comune e praticamente totalmente finanziati a carico del bilancio del Comune stesso». Servizi che «si ritengono come svolti in favore di terzi», ma i cui beneficiari finali, in realtà, sono rappresentati «da soggetti completamente integrati, sia sotto il profilo organizzativo, sia sotto quello finanziario nell'ambito del perimetro comunale». Insomma, «il bilancio comunale, in primo luogo, finanzia integralmente l'attività di soggetti partecipati, trasferendo ingenti risorse, talora in modo straordinario (si pensi, ad esempio, ai tributi riscossi dalla Viareggio Patrimonio e non versati alle casse comunali per far fronte alla crisi di liquidità della società stessa). L'Ente pubblico, poi, mette a disposizione dei soggetti partecipati proprio personale, che svolge in favore di questi ultimi attività aggiuntive che vengono specificamente remunerate, previo pagamento a favore del bilancio comunale delle somme individuate in convenzione e destinate al teorico ristoro dei costi sopportati dal Comune stesso». Una prassi - è ancora l’ispettore Cimbolini a scrivere - che non risulta «corretta né sotto il profilo giuridico, né tantomeno sostenibile sotto il profilo finanziario, tenuto conto della complessiva situazione di criticità sia nell'ambito del bilancio comunale, che dei soggetti partecipati».

Si parla dei vigili per Pucciniano e Carnevale, delle indennità di progettazione pagate all’ufficio tecnico comunale al lavoro per la Viareggio patrimonio o al personale che per la stessa società svolge altri servizi, agli emolumenti inerenti al servizio aggiuntivo di notifiche svolto dal personale comunale in favore della Viareggio Patrimonio; progetto matrimoni civili. Quello per cui il personale del Comune impegnato a villa Borbone aperta agli sposi percepisce una quota di salario accessorio: prestazioni che, invece, «vanno remunerate con le ordinarie indennità previste dai contratti collettivi nazionali e non con apposite voci retributive non previste dall'ordinamento nazionale».

Ma non è finita. Quasi 300 dipendenti comunali (273 su poco più di 500 totali) nel 2009 hanno percepito l’indennità denominata “per specifiche responsabilità” che i contratti nazionali prevedono destinata a premiare quelle figure che all’interno dell’amministrazione pubblica, pur non avendo le caratteristiche per essere titolari di posizioni organizzative, svolgano comunque compiti di rilevanza tale da essere destinatari di uno specifico emolumento tendente a valorizzarne la specificità del ruolo. Nel 2010 e nel 2011 sono stati 240 e nel 2012, invece, 261. Cifre che fanno scrivere all’ispettore del Mef, Fabrizio Cimbolini: «L'attribuzione, pertanto, è da qualificarsi come generalizzata» Con una modalità che risulta «in palese contrasto con la disciplina dettata in materia dai contratti collettivi nazionali».

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