La protesta
Segretario e Avvocatura fuori regola
Sotto accusa le scelte dell’amministrazione del commissario prefettizio Domenico Mannino
VIAREGGIO. Sono passati appena due anni, ma sembra un altro mondo. La relazione del ministero dell’economia non risparmia gli atti del governo del commissario prefettizio Domenico Mannino e dei suoi sub commissari Brusco, De Lucia e Giambalvo. A cominciare da quel trattamento riservato al segretario generale del Comune (era in carica Rosa Priore) per il quale viene approvata «un’apposita delibera» che attribuisce la maggiorazione della retribuzione di posizione del segretario in considerazione dell'attribuzione allo stesso della direzione del controllo di gestione». Una scelta a proposito della quale l’ispettore del Mef segnala come «sia avvenuta senza un'effettiva valutazione e ponderazione delle cosiddette funzioni aggiuntive, ma in sostanza, soltanto al fine digarantire un'equivalenza del trattamento stipendiale in precedenza percepito».
C’è poi la questione dell’avvocatura del Comune, alla quale la relazione dedica un titolo specifico definendola «anomala». Il dirigente di ruolo - evidenzia l’ispettore - «dopo il suo collocamento a riposo per raggiunti limiti di età, è stato individuato come consulente dell' amministrazione, con un incarico di supporto per un percorso di affiancamento del nuovo titolare, nell"ambito dell'obiettivo strategico dell'Avvocatura denominato "Valorizzazione implementaziune professionalità forense"». Scelta di un consulente, in questo caso l’avvocato Corrado Buccheri, che «non risulta preceduta da nessuna attività di selezione pubblica. E soprattutto non si riscontrano i requisiti della mancanza assoluta di professionalità interne per procedere all'affidamento dell'incarico di consulenza/collaborazione».
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