Sicurezza
“Ciao Aurora”, in Sant’Antonio i funerali della 15enne
Alle 15 di mercoledì le esequie della ragazza morta lunedì in seguito a un brutto incidente con lo scooter. Ieri una marea di giovani si è presentata alla camera ardente
VIAREGGIO. Addio ad Aurora Francesconi alle 15 di mercoledì 30 luglio nella chiesa di Sant’Antonio a Viareggio. I vigili urbani hanno dovuto chiudere l’ultimo tratto di via Garibaldi.
Tanti, tantissimi si sono presentati ieri alla camera ardente allestita dal pomeriggio nella sede della Croce Verde. Tanto da paralizzare il traffico. Un via vai continuo di amici, coetanei, adulti. Tutti in lacrime, tutti che cercavano di farsi coraggio a vicenda, mentre i genitori Elisa e Gianmarco, con gli altri parenti, cercavano di salutare, abbracciare e ringraziare tutti coloro che erano venuti a portare un omaggio alla loro piccola.
Aurora era lì, con i suoi bei capelli biondi, la tuta da ginnastica nera e un disegno rosso sul petto. Era la tenuta che indossava in palestra per praticare la gymnaestrada, una delle sue tante passioni. Passioni che si porterà dietro nel suo ultimo viaggio: nella bara i genitori hanno messo anche una maglia della Juventus, la sciarpa del Cgc di cui era tifosa come il papà Gianmarco. E infine la bandiera di Burlamacco. Aurora, infatti, aveva i coriandoli nelle vene e non poteva essere diversamente. Lo zio Massimo e il cugino Michelangelo lavorano nel mondo del Carnevale e inevitabilmente, come tutta la famiglia, è stata contagiata da questa magia. Era tra i figuranti del carro di Massimo Breschi, e il carrista ieri pomeriggio era alla Croce Verde. «Il 9 agosto serata dell'edizione estiva del Carnevale non volevo uscire - racconta Breschi - poi sono stato sollecitato per esserci, come avrebbe fatto piacere ad Aurora. Gli dedicheremo la serata, perché non è facile poter fare festa in una circostanza del genere, sapendo che manca sul carro una delle anime che ha contribuito a vivacizzarlo in questi anni».
Domenica al bagno Arizona in Darsena, frequentato da Aurora e dalla famiglia, non faranno la Zumba in riva al mare, verrà issato uno striscione con su scritto: «Aurora questa domenica balli solo te». Fabrizio Maggiorelli, il titolare del bagno ricorda che «domenica scorsa con le sue cugine Greta e Claudia davano spettacolo in riva al mare con la Zumba. Vedere i suoi amici con gli occhi pieni di lacrime è uno strazio. Quella strada maledetta ci ha portato via Aurora, nel tratto di via dei Lecci, Veronica Giunta e poi sulla Variante Aurelia, Federico Paris, tutti ragazzi che avevano davanti a loro una vita, che è stata spezzata in modo tragico, senza un perché».
Roy Lepore
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