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Tassa sui rifiuti, esenti furibondi per i bollettini Tari
VIAREGGIO. «Signor sindaco, si deve vergognare! Questa non è la sinistra che io ho sempre votato: questa è macelleria sociale...». Roberto è invalido come l’anziana madre con la quale vive in una...
VIAREGGIO. «Signor sindaco, si deve vergognare! Questa non è la sinistra che io ho sempre votato: questa è macelleria sociale...». Roberto è invalido come l’anziana madre con la quale vive in una casa popolare. Esenti da sempre dal pagamento della tassa sui rifiuti in base al calcolo del reddito Isee, ieri si sono visti arrivare - ed è stata una vera e propria pioggia sulla città - la bolletta del pagamento della Tari per oltre 100 euro, come acconto.
«Dobbiamo pagare davvero questa tassa?» è la domanda che pone Roberto a nome di tutti coloro che si sono visti di fatto azzerare le esenzioni dall’amministrazione del sindaco Betti. Che nei bollettini ha inserito il seguente avviso: “Per i contribuenti interessati dalle agevolazioni Isee si informa che non essendo stato deliberato l’accordo 2014 tra Comune e sindacati, tutti i suddetti contribuenti ricevono l’invito di pagamento in acconto”.
Chi è esente deve o non deve pagare il bollettino che si è ritrovato tra le mani? «Signor sindaco - continua l’appello di Roberto - la prego di rispondere a me e a tutti quelli nella stessa mia situazione. Lo faccia attraverso i mezzi di informazione...Altrimenti vengo in comune e la risposta dovrà darmela in faccia, guardandomi negli occhi».
Domani è fissato un nuovo incontro tra amministrazione comunale e sindacati, è proprio per definire se ci siano i termini per quell’intesa su sgravi ed esenzioni: «Il Comune non può andare così - dichiara deciso a dare battaglia Massimiliano Bindocci, responsabile della Cgil Versilia - e la situazione è preoccupantissima...».
Bindocci è furibondo per la frase inserita nei bollettini: «È ambigua ed hanno deciso per quella dicitura, che pare dare la responsabilità del mancato accordo ai sindacati, mentre eravamo a metà trattativa... Come Cgil siamo molto preoccupati anche per le scelte in merito alle tariffe scolastiche. Se pensano di far pagare tutto ai più deboli, che è lo scenario che si profila, devono sapere che per quanto riguarda la Cgil hanno davvero sbagliato indirizzo». (d.f.)
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