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Versilia

Ombrelloni e sdraio pignorati in un bagno a Forte

Ombrelloni e sdraio pignorati in un bagno a Forte

Al “Boma” arrivano i legali del creditore e l’ufficiale giudiziario. In extremis la decisione di non portar via le attrezzature concedendo ulteriore tempo ai proprietari

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FORTE DEI MARMI. Un pignoramento di sdraio e ombrelloni in piena estate. Incredibile ma vero: è successo al bagno Boma, a Forte dei Marmi, dove nella mattina di lunedì 28 luglio si sono presentati gli avvocati di una ditta di Viareggio che vanta un credito nei confronti dei proprietari della struttura.

Con loro c'erano anche l'ufficiale giudiziario e due addetti dell'Istituto vendite giudiziarie, con tanto di furgone sul quale caricare sedie, tavolini e attrezzature, con i clienti che da lì a poco avrebbero rischiato di trovare la spiaggia sgombra dalle strutture. Nei concitati momenti una signora ha anche accusato un lieve malore.

La vicenda nasce circa 10 anni fa, quando la ditta viareggina fu incaricata dai gestori di svolgere alcuni lavori di ristrutturazione. Come spiegano dallo studio legale Maini-Moriconi, da lì la società avrebbe contratto un credito di circa 60 mila euro. Il contenzioso è arrivato nelle aule del tribunale di Lucca, dove un giudice ha dato ragione alla ditta che ha eseguito i lavori.

Quando gli addetti erano pronti a caricare sdraio e ombrelloni sul camion, i proprietari del bagno hanno trovato un compromesso con i legali e l'ufficiale giudiziario: le attrezzature (seppur pignorate) sono rimaste a disposizione dei clienti, a patto che nei prossimi giorni i gestori si impegnino a garantire il pagamento. Se sarà così, la vicenda si chiuderà con un "lieto fine". Altrimenti la spiaggia del Boma rischia davvero di rimanere vuota proprio nel momento clou della stagione.

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di Redazione Pisa