Il Tirreno

Versilia

la risposta del comandante

«Multa inviata due volte per un disguido»

«Multa inviata due volte per un disguido»

FORTE DEI MARMI. «La Nivi non aveva ancora ricevuto il pagamento da parte dell’utente, per un ritardo probabilmente dovuto alla banca, perciò è partito il secondo sollecito». A rispondere alla...

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FORTE DEI MARMI. «La Nivi non aveva ancora ricevuto il pagamento da parte dell’utente, per un ritardo probabilmente dovuto alla banca, perciò è partito il secondo sollecito». A rispondere alla polemica sollevata da Jeanne Perego, in merito a una multa pagata ma ricevuta di nuovo, è il comandante della polizia municipale di Forte dei Marmi, Giuseppe Antonelli. Che ammette come in effetti ci sia stato un disguido nel caso della sanzione inviata due volte alla giornalista italiana che da anni vive in Germania ma che frequenta Forte dalla nascita.

Il comandante risponde però a tono alle accuse sollevate da Perego, che aveva sottolineato i passaggi «sgradevoli» contenuti nella lettera inviata dalla Nivi (società con sede a Firenze che opera per conto di oltre 400 comuni italiani, compreso quello del Forte). «Su circa 6mila verbali notificati a turisti stranieri che hanno soggiornato al Forte - scrive Antonelli - abbiamo riscontrato un unico reclamo. Grazie al servizio della Nivi il Comune riesce inoltre a recuperare una entità di sanzioni che altrimenti i conducenti stranieri non corrisponderebbero, godendo di una sorta di “immunità” derivante dalla condizione di cittadino residente all’estero».

«Ad ogni buon conto - prosegue il comandante - se anziché pensare a chissà quale oscura trama, si fosse provveduto a chiedere semplici chiarimenti al comando o alla stessa Nivi, sarebbe stato spiegato l’arcano: la ditta effettua una prima notifica, mandando poi un secondo e un terzo sollecito ogni 60 giorni seguenti in caso di mancato pagamento della multa».

Il pagamento dell’utente, come detto, benché effettuato non sarebbe stato ricevuto subito dalla Nivi, forse a causa di un ritardo della banca, così è partito il secondo sollecito.

«Niente di machiavellico - conclude Antonelli - a meno che, come già detto, si possa accettare l’idea di trattare i cittadini, italiani e stranieri, con due pesi e due misure, con conseguente grave danno al bilancio dell’ente e evidente responsabilità contabile da parte del dirigente del settore interessato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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