Il Tirreno

Versilia

La sinistra piange Amando Mancini

La sinistra piange Amando Mancini

Delegato Sea per la Cgil e ambientalista da sempre. Domani l’ultimo saluto

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VIAREGGIO. Negli ultimi giorni le condizioni di salute di Amando Mancini, si erano aggravate e ieri, all'età di 66 anni, il suo cuore ha cessato di battere all'ospedale Versilia. Vicino a lui c'erano la moglie Marilena e gli amici più stretti, quelli con i quali ha condiviso da sempre battaglie politiche, miste all’impegno sociale e sindacale. Amando era delegato Cgil in Sea, l’azienda della quale era dipendente e membro del Direttivo provinciale della Cgil. Coraggioso nel denunciare sprechi e incongruenze della gestione dei rifiuti in Versilia, Amando Mancini era da sempre un ambientalista convinto. I suoi interventi inviati alle redazioni dei giornali sono stati una costante in questi anni, a dimostrazione di quanto avesse a cuore certi problemi della città

Presidente dell'associazione “Berretti bianchi”, al Varignano con Lello, Licio, Carlo Alberto "Trueba", Michela, Concetta, Mario, Sandro, Francesca, ed altri ancora ha frequentato anche la chiesa, pur essendo uomo di sinistra, prima con padre Tarcisio, oggi missionario in Bolivia e poi con don Miro. Contribuendo alla crescita di tanti ragazzi del quartiere, che grazie a questo gruppo di volontari hanno cominciato a fare aggregazione. Amando era sempre in prima linea nelle manifestazioni legate alla strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Anche quando la malattia ha iniziato a creargli problemi ha cercato di essere presente e di non far mancare il suo impegno nelle attività che lo vedevano impegnato. Amando amava la musica: quando si trovava con il gruppo degli amici che lo hanno sorretto fino all'ultimo istante, la sua voce calda e profonda, accompagnava le note della chitarra del professor Lello Manzone e di Licio, con i quali insieme agli altri della "banda" ha condiviso tante esperienze fin dalla gioventù. Che poi sono proseguite man mano che l'età avanzava, ma con lo stesso spirito e la stessa voglia di quando al Varignano cantavano - intorno ad un fuoco sorseggiando un bicchiere di vino rosso - le canzoni dei Nomadi o di Joan Baez. La moglie e gli amici hanno deciso di salutarlo nel modo che a lui avrebbe fatto piacere a lui. Domani pomeriggio la bara verrà portata dalla Croce Verde alla circoscrizione Viareggio Nuova al Terminetto. Dove, dalle 14,30 alle 17, verrà salutato con letture, poesie e canti. Alle 17,15 il corteo partirà per il piazzale all'angolo di via Maroncelli-via Marco Polo per un ulteriore ricordo. Il corpo sarà cremato.

Roy Lepore

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