Italia
Del Dotto: un grande compagno
Antonioli (Cgil) ricorda Mancini «sul quale si poteva sempre contare»
VIAREGGIO. Il consiglio comunale di Camaiore osserverà oggi un minuto di silenzio in memoria di Amando Mancini, sindacalista della Cgil scomparso ieri dopo una lunga malattia. Ad annunciarlo è il sindaco Alessandro Del Dotto, molto colpito dalla scomparsa di Mancini: «Amando era un grandissimo compagno - ricorda Del Dotto -: ha partecipato alla mia campagna elettorale, e prima ancora ci eravamo trovati insieme nella battaglia contro la strada che l’amministrazione Bertola aveva intenzione di realizzare...È stato anche l’uomo che mi ha accompagnato nel mondo dei rifiuti versiliesi...Quando ho appreso della sua morte ho espresso dentro di me il desiderio che qualcuno raccolga il testimone del suo lavoro da delegato e da cittadino...».
A ricordare Mancini è anche Andrea Antonioli, ex segretario della Camera del lavoro della Versilia, ed esponente di Sel: «Benchè malato, Amando non aveva rinunciato all'inizio dell'anno, a fare il congresso a cui aveva voluto portare il suo contributo critico ed aveva scelto di entrare anche nel Direttivo provinciale della Cgil, oltre a quello della Funzione pubblica, proprio per continuare, con le forze che aveva a disposizione, a portare avanti la sua ferma e motivata critica al gruppo dirigente nazionale e locale della Cgil».
Amando - continua Antonioli - è stato uno di quei compagni con i quali potevi dissentire su questioni specifiche, ma su cui potevi sempre contare, certo che sulle grandi questioni, sulle scelte di fondo, sarebbe comunque stato dalla parte giusta, con la sua onestà la sua intelligenza e la sua correttezza. Da sempre iscritto alla Cgil era preoccupato per il futuro dell'organizzazione e quattro anni fa, proprio per paura di una spaccatura, con un profondo travaglio interno aveva alla fine, per questo timore, votato il documento della Camusso, pronto però dal giorno dopo a continuare la battaglia per cambiarlo senza lesinare critiche, mantenendo intatta la sua autonoma capacità di giudizio».
Particolarmente sensibile verso le tematiche ecologiste e pacifiste, Mancini «è stato sempre in prima fila nelle battaglie per la pace e l'autodeterminazione dei popoli, si è impegnato nei verdi e nell'associazione Ambiente e futuro per la quale era stato eletto anche consigliere di circoscrizione, sosteneva l'associazione Berretti Bianchi. Sulla necessità di conciliare ambiente e occupazione è sempre stato inflessibile, non accettando alcuna forma di ricatto a partire proprio dal tema dei rifiuti, settore nel quale lavorava, su cui convintamente ha sostenuto in modo aperto e trasparente la chiusura dell'inceneritore e la strategia rifiuti zero».
Amando aveva iniziato molto presto la sua militanza politica nel variegato mondo della sinistra «caratterizzandosi non solo per le sue idee ma anche il modo originale con cui le portava avanti. E noi - conclude Antonioli - vogliamo continuare a ricordarlo con un cartello davanti o con il megafono in mano, presente ad ogni iniziativa politica, con la sua intelligenza e la sua voglia esserci».
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