Il Tirreno

Versilia

Cade dallo scooter e batte la testa Muore studentessa di 15 anni

Cade dallo scooter e batte la testa Muore studentessa di 15 anni

La ragazza era in sella ad una Vespa: alcuni testimoni chiamano in causa un’auto pirata Ma la dinamica esatta dell’incidente è ancora al vaglio della polizia municipale

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TORRE DEL LAGO. Lo sfrigolio di uno scooter sull’asfalto, una ragazza a terra e una macchina poco più avanti. Qual è la relazione che lega insieme questi tre elementi? Nessuno può dirlo. Di sicuro si sa solo che Aurora Francesconi, 15 anni compiuti a luglio, è morta ieri mattina cadendo dalla Vespa e sbattendo la testa contro un palo della luce che si trova sul ciglio della strada. Sulla dinamica dell’incidente e sull’eventuale responsabilità di una vettura, al momento non vi sono certezze.

La ragazza stava percorrendo via Giovanni XXIII a Torre del Lago, proseguimento della viareggina via dei Lecci. Andava verso nord, forse diretta a casa della madre, che abita a Torre del Lago e lavora come parrucchiera al negozio Ferrucci, in via Ugo Foscolo a Viareggio. Sono da poco passate le 11 quando la giovane, che si divideva tra la città del Burlamacco e Capezzano Pianore, arriva all’altezza del campeggio Italia e li accade qualcosa che al momento si può solo ipotizzare. Fatto sta che Aurora cade e con la testa va a sbattere contro il palo della luce e poi sul marciapiede. Una botta tremenda anche perché il casco che indossa è di quelli aperti sul davanti e la protegge solo in parte. Oltre al visto prende un brutto colpo anche all’addome. La caduta fa rumore e alcune delle persone che entrano ed escono dal campeggio si voltano o accorrono per vedere cosa è accaduto. Vedono la ragazza a terra e, qualche centinaio di metri più avanti, una Lancia Y quasi ferma. Alcuni ragazzi di Segromigno in vacanza in Versilia, e una signora del posto, mettono le due cose in relazione e prendono il numero di targa. Secondo alcuni testimoni, provano anche a raggiungere la macchina e a fermarla. Alla guida c’è un anziano turista fiorentino assieme alla moglie, che nega di essere coinvolto nell’incidente e riparte per andare a fare la spesa.

Intanto Aurora è sull’asfalto, incosciente. Le sue condizioni appaiono subito gravi. Sul posto arriva un’ambulanza della Misericordia di Torre del Lago e l’auto medica del 118 di Viareggio. La vita di Aurora è appesa a un filo e la dottoressa che per prima la controlla, la intuba e decide subito di far intervenire l’elisoccorso. Il Pegaso decollato da Cinquale arriva in pochi minuti e atterra nel giardino che si trova lì di fianco. Viene tagliata la rete, gli infermieri caricano la ragazza sulla barella e dopo una manciata di minuti il grande elicottero giallo riparte in direzione di Pisa, mentre la scena viene ripresa da una folla di giovani col telefonino in mano. Aurora ha diversi traumi, ma a preoccupare è soprattutto la botta alla testa. I medici sperano che all’ospedale di Cisanello possano operarla e ridurre l’ematoma. «Ma il rischio è che sia troppo esteso», mormorano alcuni addetti ai lavori. Sul posto arrivano gli agenti della municipale per fare i rilievi, la ragazza è già a Pisa: viene portata in chirurgia per essere operata all’addome. Ma non servirà a niente. Poco dopo il suo cuore cessa di battere.

La notizia arriva in un baleno anche a Viareggio, mentre sul luogo dell’incidente si continua a discutere. «Questa strada è pericolosa, qui le macchine vanno a tutta velocità», dicono alcuni cittadini ancora scossi. I vigili prendono le misure, fanno le foto, registrano i dati della ragazza e ascoltano alcuni testimoni. Ma sulla dinamica non si sbilanciano. Qualcuno dice che l’auto ha agganciato lo scooter mentre lo stava sorpassando, ma è solo una deduzione. Perché nessuno ha visto. Intanto arriva la voce che i due anziani alla guida dell’auto sono stati fermati dai carabinieri. Erano a fare spesa alla Coop.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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