Il dolore
Addio ai pini nel parco del centro città
Iniziati i lavori finanziati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. L’agronomo: «Sarà difficile chiamarla ancora pineta...»
VIAREGGIO. "Chiamarla pineta... credo che resterà il toponimo...": Fabrizio Cinelli è l'agronomo, professore dell'università di Pisa, che cura il progetto tecnico-scientifico dei lavori nella Pineta di Ponente, finanziati per 1,5 milioni dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Lavori che cambieranno, dal punto di vista della vegetazione, il volto del parco cittadino. Il quale, continua Cinelli, "ha ampie aree a pini che non ci saranno più. Bisogna decidere se è arrivato il momento della sostituzione totale oppure no...Per creare spazio e piantare i pini giovani". E lo sguardo dell'agronomo va verso la folta pineta dell'ormai ex parco giochi di via Zara, dove le chiome degli alberi che tutti conosciamo svettano alte.
Lunedì 28 luglio sono iniziati i primi lavori, per 250mila euro di finanziamento. Ma da dopo ferragosto, è ancora Cinelli a parlare, "se Franco Mungai, responsabile tecnico della Fondazione, darà il via libera voglio procedere con il censimento delle piante da abbattere".
Ma non di soli tagli d'alberi è fatto l'insieme delle opere che la Fondazione ha finanziato su richiesta del Comune: "Finchè la pineta s'allaga - spiega ancora l'agronomo - le piante cadono". Questo significa che bisogna mettere mano in modo radicale allo stato dei fossi: "Siamo già d'accordo con l'ingegnere Giannecchini del Consorzio di bonifica che si è reso disponibile. Verrà tolta la melma, non appena saranno asciutti i fossi. E ci procureremo pompe nuove più potenti di quelle in funzione attualmente, che sono sottodimensionate, per far fronte alle bombe d'acqua che caratterizzano il maltempo di questi ultimi anni".
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