Il Tirreno

Versilia

Verande e coni visivi: in Passeggiata c’è chi apre e chi smonta

di Donatella Francesconi
Verande e coni visivi: in Passeggiata c’è chi apre e chi smonta

Il caso del nuovo “Traversa 19” con ombrelloni e tavoli e quello del “Sa Playa” che per il Comune «dovrà rimuovere»

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VIAREGGIO. C’è chi apre, ombrelloni e sedie nelle traverse soggette alla stretta della Soprintendenza sui “coni visivi”, e chi invece - come dichiara l’assessore Chiara Romanini - «deve smontare e non rimonterà mai più così, ma come l’Eden», come accadrà per il ristorante “Sa Playa”. Due storie di Passeggiata, due storie che hanno al centro la delibera 320 approvata dalla amministrazione Lunardini. Quella che i commercianti contestano da tempo e che l’amministrazione Betti ha più volte annunciato di essere pronta ad abrogare. Senza, però, che ciò sia ancora accaduto. E siamo arrivati più o meno alla vigilia delle definizione dei nuovi arredi, ora che con l’autunno riprenderanno i lavori di rifacimento della Passeggiata tra Molo e piazza Mazzini. Arredi che varranno anche da piazza Mazzini a piazza Maria Luisa, una volta che anche questo pezzo di Passeggiata sarà in grado di rifarsi il look.

Chi ha un’idea inamovibile su quanto debba o non debba essere fatto in Passeggiata è Glauco Borrella, architetto della Soprintendenza: «La visuale delle traverse che iniziano lato monte del viale a Mare e finiscono in Passeggiata non deve essere chiusa». E da qui sembra davvero che non ci si muova.

David Toschi, che proprio per l’estate ha aperto “Traversa 19” nella zona del Royal, in una traversa appunto, in poche parole delinea bene il caos che ancora sembra esservi sulla questione: «Ci hanno assicurato che avrebbe tolto questa cosa dei “coni visivi” e noi, fidandoci, abbiamo aperto...Il Comune dice “da un giorno all’altro, da un giorno all’altro”, ma ormai sono due mesi che lo dicono...Siamo in attesa anche noi di quello che succede. Si sente ovunque dire che questa cosa del cono visivo sarà superata presto: però non abbiamo certezze». Alla domanda sul rapporto con gli uffici del Comune, in occasione dell’apertura, Toschi risponde così: «Non abbiamo avuto nè certezza né rassicurazione...Lì c’era già una piazza: nell’aprire abbiamo rispettato il più possibile i criteri che ci hanno detto, per esempio i colori chiari. Ma tutto a livello ufficioso, non ufficiale. Di ufficiale non c’è niente, se venissero porterebbero via tutto. E ci sarebbe da a fare ricorso al Tar. Salvo poi dover fare i conti con la tenda dello stabilimento balneare...».

«Al momento è in vigore la delibera 320»: così l’assessore Romanini conferma le parole di Toschi e le possibili conseguenze. Ma, aggiunge, «ho detto a Bacherotti della Viareggio Patrimonio, di tener conto che cambieranno le cose, quindi di non essere troppo rigidi. Ad esserlo arriveremo ad ottobre».

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