Il Tirreno

Versilia

Un premio Oscar in cucina a Fiumetto

di Corrado Benzio
Un premio Oscar in cucina a Fiumetto

Grandi novità nella ristorazione. Alessio Grotti rilancia la Brilla dove ha vissuto a lungo il grande Cesare Garboli

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VERSILIA. Graditi ritorni, belle novità, il rilancio di locali storici. L’estate 2014 non è ricca di turisti e di portafogli gonfi (a prescindere, come direbbe Totò, dai russi) ma il panorama dei ristoranti mostra belle novità.

Come Alessio Grotti che si è lanciato nella bella avventura di perndere in mano la Brilla. L’ormai storico ristorante-osteria di villa La Bianca (l’altrettanto storico buen retiro camaiorese di Cesare Garboli, morto giusto dieci anni fa) ha visto stagioni tribolate, ma ora in mano ad Alessio sembra avere ripreso la strada giusta. Uno che compra la carne da Masoni di Viareggio e da Cazzamali di Cremona non può che essere sulla strada giusta. Idem quando si muove in Lunigiana alla ricerca di grandi formaggi come quelli di Naturalmente Lunigiana. Ed il coniglio non può essere che quello di Marignana.

Un gradito ritorno è quello di Riccardo Santini. Uno di quei pochi (citiamo a memoria: Brocchini, Romano, Lorenzo Viani, Beppe Pighini) che hanno creato la moderna ristorazione in Versilia è tornato al Lido all’Arcano del Mare. Con lui Beatrice Zoppi, fiorentina. Piatti della tradizione basati, come sempre, su una grande materia prima.

Materia prima che la fa da padrone anche al San Martino di via Garibaldi a Pietrasanta.

Anche qui stagioni e gestioni incerte. Ora a prendere in mano la baracca c’ha pensato Antonio Vannetti. Un bel ritorno dopo gli anni del Maitò e quelli, non felicissimi dell’Antonio, troppo rivoluzionario – quando aprì – per essere adatto ai gusti dello struscio pietrasantino.

Ma forse, la novità più intrigante, è quella della Riseria, locale al bagno Lido di Fiumetto. Intrigante perché si mangia solo piatti a base di riso, dall’antipasto al dolce. Scommessa interessante perchè in Versilia il riso – checchè ne pensino i più – è materia sconosciuta, spesso troppo complicata per un popolo di chef inprovvisati. Si contano sulle dita di una mano i posti dove assaggiare un vero risotto (Lorenzo, la Magnolia, il Merlo).

Ma la bagno Lido è intrigante anche per il patron. Si tratta di Paolo Margheri, titolare di radio Fiesole, ma soprattutto vincitore di un premio Oscar. Nel senso che pochi mesi fa ha ottenuto da Louis Bacalaov il riconoscimento di essere uno dei coautori, con Sergio Endrigo e Riccardo Del Turco della musica del Postino, film interpretato da Massimo Troisi, anzi il suo ultimo film.

E’ strano, ma non troppo, come la Versilia continui ad attrarre quando si parla di ristoranti. E come il noto architetto Salani, il cui «pargolo», Gabriele, ha rilevato Sci a Pietrasanta. Un nome storico della cucina versiliese che tre anni fa ha dovuto lasciare la sua sede storica per spostarsi poco fuori le mura. Aperto a pranzo e sera, fa sempre il pieno anche se fuori dallo struscio serale.

La novità della pizza a pranzo arriva dall’Apogeo. La guida di Repubblica la definisce la migliore pizzeria della Toscana. Mister Giovannini ha lasciato la location sull’Aurelia a Pietrasanta per riaprire da poche settimane a fianco della pista di atletica sulla via di Scorrimento a Pietrasanta.

Tolto il bar, la grande novità è che l’Apogeo resterà aperto anche a mezzogiorno. La grande novità è il bellissimo giardino dove mangiare in estate.

Ma la vera, grande novità, di questa estate sembra essere alla fine una sola. Che Forte dei Marmi ha ripreso il suo ruolo di capitale serale della Versilia, perso per qualche anno a favore di Pietrasanta.

Queste sere è molto più affollato il centro intorno al Fortino, mentre appare abbastanza sguarnita piazza Duomo a Pietrasanta.

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