Il Tirreno

Versilia

Tasse non pagate Equitalia si fa viva

di Gianni Parrini
Tasse non pagate Equitalia si fa viva

L’agenzia deve riscuotere 9 milioni per conto del Comune Camaioresi in allerta: nessuna prescrizione per i vecchi debiti

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CAMAIORE. Toc, toc. Qualcuno bussa alla porta dei camaioresi. È Equitalia, l’agenzia della riscossione coattiva, che su mandato del Comune prossimamente tornerà a farsi viva con i contribuenti morosi per recuperare una montagna di soldi. Di cosa si tratta? Di tasse e tributi non pagati tra il 2001 e il 2013. In totale sono quasi 9 milioni di euro. Precisamente 6 milioni e 253mila euro di mancato versamento della tassa sui rifiuti (un tempo Tarsu, poi divenuta Tares e infine Tari) e 2 milioni e 478mila euro di Ici (ora Imu e prossimamente Tasi).

Abbiamo chiesto al Comune di Camaiore di fornirci i dati sul credito residuo che l’amministrazione ha accumulato negli anni nei confronti dei cittadini che - per motivi diversi - ad oggi sono da considerare morosi. I dati sono quelli riportati nella tabella, dove vengono presentati anche i risultati dell’attività di riscossione svolta da Equitalia. Quando un cittadino ignora gli avvisi bonari dell’amministrazione, infatti, viene fatta la cosiddetta “iscrizione a ruolo” e la palla passa all’agenzia di riscossione che ha il compito di notificare le tanto temute cartelle esattoriali.

Non sempre però Equitalia riesce a farsi dare il denaro. I dati mostrano una notevole differenza tra l’alta percentuale di recupero della tassa sui rifiuti (93,3%) e quella molta più bassi dell’imposta sugli immobili (68,05%). «La differenza tra i due risultati – spiega l’assessore al bilancio Alberto Susini – è dovuta a vari fattori: per il pagamento della tassa sui rifiuti, ad esempio, il cittadino si vede arrivare a casa il bollettino precompilato con l’importo da versare. L’Imu, invece, è una tassa in auto-liquidazione o perlomeno lo è stata negli ultimi anni. In pratica, nella cassetta delle lettere non arriva alcun avviso e il cittadino deve calcolare da solo l’importo da pagare. In secondo luogo, gran parte del gettito Imu è dovuto alle seconde case e su questo fronte c’è sicuramente un’evasione maggiore. Quello dei rifiuti, infine, è un tema molto sentito dai cittadini, per questo c’è maggiore attenzione al pagamento della tassa che copre il servizio di raccolta e smaltimento».

In molti si domandando se Equitalia riuscirà mai a recuperare queste somme: «Noi ce lo auguriamo – conclude Susini – Non ci sono termini di prescrizione per cui l’attività di riscossione prosegue. A fine anno i Comuni dovranno salutare Equitalia e organizzarsi in altro modo. Ma le situazioni pregresse continueranno ad esser gestite dall’agenzia».

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