Il Tirreno

Versilia

Marco Polo, circoscrizione chiusa dalla metà di agosto

di Donatella Francesconi
Marco Polo, circoscrizione chiusa dalla metà di agosto

L’annuncio da parte dell’amministrazione: i dipendenti rientrano in Municipio Riorganizzate anche Viareggio nuova e Darsena, resta aperta solo Torre del Lago

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VIAREGGIO. Da metà agosto chiude la circoscrizione Marco Polo. L’annuncio arriva dall’amministrazione comunale alle prese con il barile da raschiare perché si veda che si intende andare verso la missione impossibile del risanamento di un debito pubblico da 53 milioni. I dipendenti della circoscrizione andranno a lavorare in Municipio, ai servizi demografici. «Tenendo conto - così motiva l’amministrazione Betti - che all'anno, l'ufficio centrale del Municipio svolge 43mila pratiche fra anagrafe e stato civile, contro le 200 pratiche all'anno della circoscrizione Marco Polo».

«L'esigenza di personale - annuncia il vicesindaco ed assessore al personale, Chiara Romanini - è però tale per cui anche le altre circoscrizioni (Viareggio nuova e Darsena) subiranno delle diminuzioni di servizio. Per Viareggio nuova (250 pratiche anagrafiche all'anno) abbiamo scelto di mantenere 3 giorni di servizio e spostare, gli altri giorni della settimana, i lavoratori nella sede centrale a supporto degli uffici che subiranno diminuzione di personale. Scelta diversa per la Darsena-ex Campo d'aviazione dove manterremo aperto per tre giorni alla settimana il servizio anagrafico e quello di stato civile mentre delocalizzeremo in via Parri l'ufficio statistica e toponomastica, cosicché nei due giorni di chiusura al pubblico i lavoratori svolgeranno pratiche per tutto il Comune. Torre del Lago, che ha vita a sé e mantiene un importante carico di lavoro, rimarrà aperta come oggi offrendo gli stessi servizi svolti fino a ora».

«Ci troviamo di fronte a due necessità», aggiunge il sindaco Betti: «Garantire i servizi all'utente possibilmente migliorandoli, ma anche razionalizzare al meglio l'impiego delle risorse umane del Comune. Il pesante disavanzo di bilancio che abbiamo rilevato ci imporrà tutta una serie di azioni correttive e la prima di queste sarà l'alleggerimento dovuto ai cosiddetti pre-pensionamenti" che porterà sì ad un forte risparmio ma, soprattutto, provocherà una mancanza di personale della quale dobbiamo farci carico. Ecco perché siamo chiamati a riorganizzare i diversi settori di modo da non lasciar scoperte le funzioni che dobbiamo dare all'utenza».

Tra gli altri interventi di riorganizzazione - a pre-pensionamenti neppure iniziati - va sottolineato - e con tutte le incertezze di questi mesi in merito al futuro dei dirigenti - anche quella di riunificare, ancora da metà agosto, in unico stabile, gli uffici della pubblica istruzione. In quale stabile (i funzionari hanno pressato all’infinito per l’ex Tribunale) non è dato saperlo.

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