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La storia infinita di Carciofino Udienza rimandata di tre mesi

La storia infinita di Carciofino Udienza rimandata di tre mesi

QUERCETA. Sembra non avere fine la triste vicenda di Enrico Bresciani, meglio noto nei territori della Versilia come “Carciofino”: tre anni fa, mentre stava vendendo senza i permessi necessari le...

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QUERCETA. Sembra non avere fine la triste vicenda di Enrico Bresciani, meglio noto nei territori della Versilia come “Carciofino”: tre anni fa, mentre stava vendendo senza i permessi necessari le sue 35 pesche, un vigile urbano di Querceta lo aveva multato per ben 10mila euro. La multa, poi ridotta alla metà, aveva costretto il conosciutissimo 67enne, ex maestro di judo per la prima volta nei “guai” con la giustizia, non solo a ricorrere a cure per lo stress e la depressione, ma a portare tutto davanti al giudice per appellarsi al buon senso della corte. Dopo la prima udienza, tenutasi a Lucca il 24 giugno e nella quale Bresciani si è difeso da solo di fronte al giudice di pace, Carciofino si è visto prorogare l’udienza definitiva di tre mesi. «Mi giudicheranno il 2 ottobre - racconta, al colmo della disperazione - ma io di questa storia non ne posso più: mi sto dannando ancora la vita che mi resta per 35 pesche. Adesso ci si mette anche il tribunale a prendersi gioco di me». Intanto, sempre più stretta intorno a lui si fa la cerchia solidale degli abitanti della Versilia che vedono nel verbale stilato dalla municipale un eccesso di zelo fin troppo evidente e disastroso: circa 3mila le firme di solidarietà raccolte da Carciofino.Gabriele Buffoni

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