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Versilia

Cappuccino su due ruote nel bar a misura di ciclisti

Cappuccino su due ruote nel bar a misura di ciclisti

A Torre del Lago il primo “bike cafè” della provincia: si chiama il “Velocipede”. Oltre ad essere un punto di ritrovo, fornisce gli strumenti per le riparazioni

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TORRE DEL LAGO. Un bar a misura di ciclisti, con tanto di area di auto-assistenza: questo è quanto elaborato da Bernardo Graziani, gestore del primo "bike bar" sul territorio versiliese. "Il Velocipede", così si chiama il locale, si trova in via Marconi a Torre del Lago, a poche centinaia di metri dal sottopasso. "Il bar "Lo Scivolo" era da tempo un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote - dichiara Graziani - L'idea di trasformarlo ne "Il Velocipede" mi è venuta leggendo una rivista: ho scoperto l'esistenza di bar per ciclisti ed ho deciso di crearne uno anche io".

Il fenomeno dei "bike bar" (o "bike cafè"), dopo aver spopolato all'estero, sta prendendo velocemente piede anche in Italia. Ne stanno nascendo tanti su e giù per lo Stivale, soprattutto nelle grandi città: Milano, ad esempio, ne conta già diversi e altri sorgeranno presto nella Capitale. "Torre del Lago, come tutta la Versilia, raccoglie molti cicloturisti - dice il titolare del bar - Siamo felici di offrire un punto di ritrovo adatto alle loro esigenze". Nei pressi del bar il signor Graziani ha anche adibito un'area di servizio per ciclisti, in pieno stile bike bar: "Abbiamo creato un punto di self-assistance, dove i nostri clienti possono effettuare tutte le riparazioni di cui necessitano, con a disposizione tutti gli attrezzi utili".

L'unico neo è l'assenza di posteggi appositi per le biciclette, ma Graziani è intenzionato a correre presto ai ripari: "Chiederemo al Comune un parcheggio bici con apposite rastrelliere. Ne va del decoro urbano: è brutto vedere tutte quelle biciclette legate dove capita".

Intanto si aspetta di risolvere gli ultimi dettagli burocratici per dare il via al servizio "Sos Bike", che prevede l'installazione di colonnine d'emergenza nelle vicinanze delle piste ciclabili. Saranno provviste di tutto l'occorrente per l'auto-assistenza: cacciaviti, levafascioni, smagliacatena, chiavi per bulloni e pompe per il gonfiaggio. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra amministrazioni e privati: saranno questi ultimi a finanziare e curare l'opera. A Viareggio ne sorgeranno ben quattro: una nei pressi del Principino; una in pineta, tra viale Capponi e via Vespucci (la prima che entrerà in funzione); un'altra di fronte al Comune e l'ultima sulla rotonda di Marina di Torre del Lago.

di Alessandro Bracci

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