Sicurezza
Biagi, schiaffo al sindaco «Con Lombardi ho chiuso»
Il consigliere del Pd rimette le proprie deleghe nelle mani del primo cittadino La replica: «L’ho invitato ad un incontro ma lui ha rinunciato a parlarmi»
PIETRASANTA. Caso Biagi, vendita della farmacia comunale, cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri. Sembra soffrire di qualche 'mal di pancia' di troppo l'amministrazione Lombardi. Le varie anime della coalizione si stanno infatti confrontando, piuttosto vivacemente, su alcuni temi portati avanti dal sindaco Domenico Lombardi e dal Pd.
Caso Biagi. Ma è proprio all'interno del Partito Democratico che si è innescata una dura polemica con protagonista il consigliere comunale Alessandro Biagi. «Ho consegnato le mie deleghe per la frazione di Strettoia - in materia di lavori pubblici e problemi idrogeologici, ndr - al primo cittadino in quanto in disaccordo con l'Amministrazione. Ho inoltre deciso di non rinnovare la tessera del Pd e, in ambito consiliare, agirò da consigliere indipendente. Con questa maggioranza di governo cittadino, ho chiuso» taglia corto Biagi che evita di entrare nel dettaglio delle motivazioni e che da diversi mesi è in conflitto con Lombardi&co in particolare dopo la nomina di Ilaria Talini a presidente del consiglio comunale, ruolo a cui ambiva. Biagi è un ex fedelissimo di Lombardi che, al riguardo si limita ad un laconico «ho invitato il consigliere Biagi ad un incontro, ma non ha voluto parlarmi. Dal punto di vista istituzionale ho fissato un nuovo appuntamento il prossimo 11 agosto: vedremo se e cosa avrà da dirmi. Chiarisca i motivi del disaccordo ed agisca, nel caso, di conseguenza» le parole del Sindaco.
Farmacia comunale. Il bilancio, anche quest'anno, segna un 'rosso preoccupante': da qui l'esigenza di mettere mano al futuro prossimo della farmacia comunale di Porta a Lucca: in che modo? L'intenzione del sindaco e del Pd è quella di vendere, ai privati, la stessa farmacia. Opzione rigettata, in particolare, da Rifondazione Comunista e Pdci che propongono altre soluzioni ed un rinvio della decisione a dopo le elezioni. Posizioni che andranno chiarite prima della seduta di consiglio comunale dove verrà approvato il bilancio dell'azienda farmaceutica.
Cittadinanza ai carabinieri. Nel frattempo via libera da parte della Giunta alla cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri. Onorificenza, fortemente voluta da Lombardi, che però convince ben poco una parte della maggioranza. «Sull'argomento c'è stata una riunione dei capigruppo, ma non tutti i referenti della stessa coalizione erano d'accordo su questa scelta. Di conseguenza anche l'opposizione - spiega Andrea Cosci, Forza Italia - ha deciso di prendere tempo: il sindaco ha deciso per questa assegnazione, ma se se vuole l'unanimità dei consensi farebbe bene a riconsiderare tutta la procedura prima di andare in consiglio comunale e rischiare una figuraccia sull'argomento».
Pollino. Senza dimenticare che Fabio Simonini, consigliere indipendente e Sel, spingono per ben altra cittadinanza onoraria: quella che vede riconoscere il ruolo avuto in questi anni da comitati ed associazioni nella lotta contro l'inceneritore del Pollino. Ed in questo ultimo caso a dire no alla proposta è stato, per motivi formali, proprio lo stesso sindaco.
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