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Versilia

Villa Argentina sarà inaugurata il 2 novembre con una mostra

Villa Argentina sarà inaugurata il 2 novembre con una mostra

L'edificio può essere considerato una delle più significative espressioni del linguaggio Liberty della Versilia. Il suo impianto strutturale e i suoi manufatti decorativi risultano uno dei migliori esempi di un'architettura che si affermava, nei primi decenni del Novecento

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VIAREGGIO. È cominciato il conto alla rovescia in vista dell'apertura al pubblico per la restaurata Villa Argentina di proprietà della Provincia di Lucca. Lo storico edificio liberty all'angolo tra via Vespucci e via Fratti, infatti, è oggetto in questo periodo degli ultimi interventi di sistemazione e finitura, in attesa che a novembre si apra il sipario sul prezioso edificio, con l'inaugurazione della mostra pittorica e fotografica sulla Grande Guerra con opere di Lorenzo Viani e Guido Zeppini.

Negli ultimi mesi il restauro si è concentrato, in particolare, sull'apparato decorativo dei saloni del piano terra e in particolare della grande sala impreziosita da stucchi in gesso e foglia-oro dove, una volta completato l'intervento, saranno visibili i dipinti su tela realizzati nel 1930 da Giuseppe Biasi per i conti di S. Elia. Tele riportate all'antico splendore grazie al restauro curato da un laboratorio specializzato locale: si tratta delle opere "Ritratto di famiglia", "Matrimonio persiano", di 2 pannelli con suonatrici, di altre 3 tele raffiguranti paesaggi esotici.Particolare cura è stata prestata al restauro dei mosaici delle vetrate, ai vari decori, ai pavimenti come quello in marmo nero del Belgio per il quale, dov'è stato possibile, sono stati riutilizzati gli elementi originari ancora integri.

Inoltre si è provveduto alla sistemazione e al restauro della scala principale, della ringhiera in ferro argentato, del grande specchio e di altre preziose decorazioni.Per quanto riguarda l'area esterna, inoltre, sono state recuperate le vetrate dell'atrio, mentre sono in fase di prossimo avvio gli interventi sul giardino, ridisegnato nella sua conformazione originaria. Proprio per il giardino sono state eseguite alcune perizie da esperti (un agronomo e un architetto) per la valutazione botanica delle piante di origine argentina presenti (l'Erythrina crista-galli, detto anche albero dei coralli, il cui fiore è il simbolo dell'Argentina) e lo studio del recupero del disegno storico.

La valorizzazione dell'area esterna della villa potrà contare anche su un'adeguata illuminazione dall'effetto scenografico. L'edificio può essere considerato una delle più significative espressioni del linguaggio Liberty della Versilia. Il suo impianto strutturale e i suoi manufatti decorativi risultano uno dei migliori esempi di un'architettura che si affermava, nei primi decenni del Novecento, quale luogo privilegiato di villeggiatura e di mondanità. A questo periodo risalgono le decorazioni in ceramica di Galileo Chini che caratterizzano le facciate principali dell'edificio.

L'immobile, disposto su tre livelli, ha una superficie complessiva di circa 1650 metri quadrati e un ampio giardino che la delimita lungo via Fratti e via Vespucci. Acquistata dalla Provincia nel 2001, con 3 miliardi di lire di fondi propri, Villa Argentina è stata oggetto di una prima tranche di lavori finanziati dal Ministero dei Beni Culturali e curati dalla Sovrintendenza. Successivamente le competenze sui lavori sono passate all'amministrazione provinciale che, insieme alla Regione Toscana, ha investito complessivamente 2,3 milioni di euro per l'opera di recupero.

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