Il Tirreno

Versilia

Bertoli ai consiglieri: niente vacanze

L’assessore alle finanze chiede di restare «a disposizione» in vista della seduta sul bilancio

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VIAREGGIO. Chiede ai consiglieri comunali di trascorrere da qui al 20-25 agosto in «prontezza operativa, come si dice nell’esercito»: Lorenzo Bertoli, assessore al bilancio, è reduce dalla lunga notte del consuntivo 2013. Chiuso con 53 milioni di disavanzo e i venti giorni intimati dalla Prefettura che l’approvazione in consiglio comunale. «Anche per i consiglieri comunali questo è un momento decisivo...», aggiunge l’assessore. Ma il lavoro dell’amministrazione Betti è solo all’inizio: «È il consiglio comunale - continua Bertoli - che deve dare il mandato a costruire il piano di riequilibrio. Certo, organismi esterni ci possono dire che non ci sono i presupposti. Bene: ma io credo che uno dei fattori più importanti per evitare che questo accada è dimostrare la coesione politica». Bertoli prende fiato: «Scrivi pure che il mio è un appello: la coesione politica è il fattore primario per dimostrare la solidità e la sostenibilità del piano di riequilibrio».

Consuntivo 2013-piano di riequilibrio-bilancio preventivo 2014, tre passaggi concatenati anche temporalmente...L’impresa è di quelle che appaiono disperate...

«Vediamo quanto del disavanzo da 53 milioni facciamo gravare sul 2014, verifichiamo lo stato avanzamento del Piano economico generale, e cosa può rientrare come impegni di spesa…».

Quanto del disavanzo 2013 graverà sul preventivo 2014?

«Ancora non posso rispondere. Mi sono preso l’impegno, da lunedì, di fare un punto sulla situazione degli impegni presi per ogni settore. Con il sindaco riuniremo tutti i dirigenti che non sono in ferie. Una parte del disavanzo deve per forze essere assorbito dal 2014, che è il primo anno del piano di riequilibrio».

Fare il punto significa quantificare le agevolazioni sociali possibili, ma anche dire una parola definitiva al Carnevale che attende di conoscere il proprio destino...

«Sulle agevolazioni l’amministrazione ha aperto il confronto con i sindacati. Abbatteremo una percentuale sui 500mila euro a disposizione e una piccola parte di cittadini non sarà più esente. Gli organi di controllo mi dicono: nessuna esenzione. Io rispondo: ridimensionamento per dare comunque una risposta a chi è in difficoltà. Un percorso di contenimento di alcune spese che va di pari passo con il ridimensionamento di alcune attività. Per quanto riguarda il Carnevale io credo che le risposte a livello statale possano arrivare in tempo. Se Viareggio rimane sola può anche chiudere i battenti. Io credo ci sia l'intenzione di non lasciarsi soli a tutti i livelli istituzionali». (d.f.)

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