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Arte: le statue-passeggino che dividono Pietrasanta

Arte: le statue-passeggino che dividono Pietrasanta

Le sculture dell’artista giamaicano Nari Ward piacciono ai più piccoli ma sollevano polemiche

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Pietrasanta. Passeggini, salici piangenti e dinosauri. L'idea di trasformare il centro storico in una sorta di parco artistico dell'infanzia - a margine della mostra Michelangelo Mindcraft, che sarà inaugurata questo pomeriggio, alle 18, nel Chiostro di S.Agostino - divide e fa discutere. Piace, di sicuro, ai bambini, che fanno la fila, ma anche ai genitori fare sosta e sdraiarsi nei 12 passeggini in ferro, amaca e cemento alti oltre due metri e mezzo e realizzati dall'artista giamaicano Nari Ward. Un'interattività che è tipica dell'arte contemporanea fermo restando che non bisogna esagerare perché poi il rischio è di cadere a testa in giù da una scultura - in questo caso quella di Deredia - come è capitato ad un bambino austriaco qualche giorno fa. Ma in questo caso i maxi-passeggini sono stati pensati proprio per essere ' vissuti' in relativa sicurezza.

Certo, a tutti l'idea non convince: ieri mattina presto c'è stato chi, ad esempio, ha collocato un cartello, nei pressi, con la domanda «E questa sarebbe arte? Pietrasanta ringrazia». Cartello, per la verità, svanito nel nulla nel breve volgere di qualche decina di minuti.

«E' un'installazione sicuramente innovativa e poi gli alberi in piazza rappresentano qualcosa di suggestivo. Certo l'arte è tutt'altra cosa o quanto meno a Pietrasanta siamo abituati ad altro», rimarcava ieri mattina un esercente del centro storico, mentre Dario Sabatini turista romano parlava «di colpo d'occhio gradevole. Può piacere o meno, ma sicuramente questa proposta emoziona».

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