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Troiso attacca Granaiola: trama contro Betti

Troiso attacca Granaiola: trama contro Betti

La senatrice replica al comunicato firmato anche da Favilla: «Avete perso il contatto con la città»

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VIAREGGIO. Prima ne ha informato il sindaco Betti, poi ha valutato il documento con il consigliere Emiliano Favilla (Federazione della sinistra) che lo ha firmato: così si è mosso ieri mattina Luigi Troiso, consigliere della lista civica di maggioranza “Viva Viareggio Viva”, per puntare dritto sulla senatrice del Partito democratico, Manuela Granaiola. «Da gennaio ad oggi abbiamo visto una parte minoritaria del Pd mettere continuamente i bastoni tra le ruote all'amministrazione Betti», scrivono Troiso e Favilla: «Oggi siamo arrivati al capolinea e crediamo sia giunto il momento di denunciare il grande film di cui la senatrice Manuela, con il suo braccio destro Sandra Mei attrice principale, via via spalleggiata da questo o quel consigliere di maggioranza, sta curando la regia, con una serie di attori secondari dell'opposizione e degli ex assessori della Giunta Betti». Una manovra che avrebbe come obiettivo quello di «portare la città verso il dissesto finanziario, costringere il sindaco alle dimissioni e, magari, portare in trionfo la senatrice sulla poltrona di primo cittadino, visto che in un Senato radicalmente riformato per lei non ci sarà più posto». Viareggio, concludono Troiso e Favilla, «non ha bisogno di questi giochetti, di queste trame. E se il Partito democratico, nel suo insieme, non ha la capacità di restare unito intorno al sindaco che ha espresso, allora è bene davvero che rinunci a governare questa città e passi la mano». Singolare conclusione per i due esponenti di altrettante forze politiche con il Pd ed il sindaco Betti governano la città.

«Leggo sconsolata il tristo comunicato di Troiso e Favilla», replica Granaiola: «Per quanto mi riguarda ho poco da aggiungere a ciò che vado affermando e sostenendo da mesi e mesi poiché ho la sana abitudine di agire alla luce del sole. Ho fatto proposte, avanzato suggerimenti e perplessità. Soprattutto ho sollecitato l'attenzione su questioni che mi sembravano non adeguatamente considerate, penso alla sicurezza e al decoro. E la necessità di un piano organico e condiviso di risanamento della città: qualcosa di più di una pur fondamentale prospettiva di pareggio di bilancio. Senza guardare in faccia a nessuno, ma sempre dopo ripetuti ed inutili tentativi di dialogo ho anche avanzato critiche. Tutto il resto è frutto di menti affaticate, vittime di quel vetusto balletto politico, da sempre tipico di chi ha perso ogni legame con la città. Cari signori, brutta l'insinuazione che io mi avvalga di questa o quella persona per realizzare i miei foschi disegni: non posso che pensare che siate abituati ad agire e pensare così. Facile scaricare i problemi, i ritardi e le difficoltà sbandierando impossibili complotti, la cattiveria dei giornalisti, la irresponsabilità dell'opposizione o l'ignoranza dei cittadini. Io vi consiglierei di provare a farvi altre domande». (d.f.)

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