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Stazzema lancia un appello per fermare la guerra a Gaza

Stazzema lancia un appello per fermare la guerra a Gaza

Il Comune e l'Associazione Martiri di Sant'Anna scrivono una lettera rivolta alle istituzioni: «È necessario intervenire per bloccare subito la strage in Medio Oriente»

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STAZZEMA. Il Comune di Stazzema e l'Associazione Martiri di Sant'Anna di Stazzema che riunisce i superstiti e i familiari della strage del 12 agosto 1944 lanciano un appello alle istituzioni per fermare immediatamente la strage in Medio Oriente. Questa la lettera integrale a firma del sindaco Maurizio Verona e del presidente dell'associazione, Enrico Pieri:

"Il Comune di Stazzema e l'Associazione Martiri di Sant'Anna di Stazzema assistono con orrore e crescente preoccupazione all'escalation di violenza che si sta verificando in Medio Oriente nella Striscia di Gaza dove ad oggi il bilancio delle vittime è salito ad oltre 650 morti e 4mila feriti. Nell'estate 2001 Sant'Anna di Stazzema, sede del Parco Nazionale della pace fu teatro di un incontro tra giovani israeliani e palestinesi, che nonostante anche allora vi fossero in atto degli scontri e nonostante che anche allora si morisse in Israele e in Palestina, trovarono nel dialogo una forma più umana e più giusta per trovare una strada verso la risoluzione delle controversie che da anni infiammano quel luogo del Mondo. Non accettiamo che l'invasione militare, il bombardamento a tappeto o il lancio di razzi indiscriminato possano ritenersi uno strumento utile per garantire la sicurezza e la pace in un territorio, ovunque esso sia. Riteniamo anzi, che ciò non farà altro che aggravare il conflitto e radicalizzare le posizioni delle due parti. Crediamo che il popolo israeliano ed il popolo palestinese abbiano diritto a due Stati sovrani che possano convivere in sicurezza ed in pace, ed in tal senso chiediamo un intervento del Governo Italiano e dell'Europa perché si facciano promotori di una azione di intermediazione tra le parti. Sant'Anna è un luogo in cui il dolore si è trasformato in impegno concreto per la pace. Siamo fermi nella condanna della violenza e della guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra Stati, così come scritto nella nostra Costituzione Repubblicana e auspichiamo che la diplomazia internazionale intervenga con urgenza per interrompere questo massacro".

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