Il dolore
Sequestro rinviato per le casette al “Paradiso”
Un provvedimento della Procura sposta al 30 ottobre lo smantellamento delle costruzioni che, secondo l'accusa, sono frutto di una lottizzazione abusiva
VIAREGGIO. Sequestro differito per le casette del campeggio "Paradiso": se ne riparla a fine ottobre, ed è questo l'effetto dell'accoglimento - da parte della Procura di Lucca- della domanda presentata dagli avvocati dei titolari, i legali Cristiano Baroni e Elisa Vannucci Zauli. Grande il sollievo degli imprenditori coinvolti nell'inchiesta aperta ad ampio raggio dal sostituto Procuratore Antonio Mariotti, e dei loro difensori. I quali hanno evidentemente puntato su una carta che ha dato i risultati sperati.
Le costruzioni contestate in quanto frutto - questa l'accusa - di una lottizzazione abusiva rimangono sotto sequestro. È questa la sostanza del provvedimento adottato. Ma è stato definito, avendo così espressamente inteso l'Autorità giudiziaria, un procedimento nel merito che ha portato alla soluzione per la stagione in corso. Stagione peraltro difficilmente affrontabile dal punto di vista di una vacanza in tenda per le condizioni "ballerine" del tempo.
"Ad ottobre - spiega l'avvocato Cristiano Baroni parlando anche per la collega - ci attende la valutazione degli aspetti di natura tecnica. Certamente, con il provvedimento notificato, la Procura ha dimostrato di avere apprezzato la via del dialogo che abbiamo scelto per la difesa dei nostri assistiti". Se ne riparla, dunque, per il "Paradiso" con l'autunno. Mentre l'altro camping che ha avuto il sequestro delle casette, il "Bosco Verde" di Torre del Lago, è ancora in attesa del pronunciamento del giudice Gerardo Boragine, dopo l'udienza dei giorni scorsi.
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