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Salta il biliardino umano e scoppia la polemica

Salta il biliardino umano e scoppia la polemica

A Seravezza non si farà una delle manifestazioni più folkloristiche dell’estate, a causa di “problemi logistici” e per una mancata intesa tra Pro Loco e Comune

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SERAVEZZA. Se il calendario degli eventi estivi, presentato dall'amministrazione di Seravezza la scorsa settimana, conciliasse con quello del 2013, ora saremmo alle fasi finali del torneo di biliardino umano. L'iniziativa, invece, è assente dall'attuale programmazione: l'evento, inventato tra gli altri dal compianto Alessandro Fortini (a lui era intitolato il torneo), non si farà. Così, tra i malumori dei commercianti del centro storico, sponde di legno e stecche in formato gigante rimarranno a prendere la polvere nei magazzini della Pro Loco di Seravezza.

A quanto pare l'amministrazione ha messo il veto su piazza Carducci. La Pro Loco e le squadre partecipanti hanno risposto che il biliardino umano "o si fa in piazza o non si fa". "La nostra - spiega Riccardo Biagi, assessore alla cultura - è stata una scelta logistica: avevamo proposto alla Pro Loco di organizzare nell'area Medicea e non in piazza Carducci perché c'era ancora il cantiere per i lavori della frana su via Bigongiari. Con il biliardino si sarebbe dovuto installare un altro cantiere creando disagio al mercato cittadino".

La Pro Loco ha infatti preferito fare a meno dell'evento. "Non è stato spostato nell'area Medicea perché le squadre non volevano il biliardino umano lì - spiega il presidente Stefano Forno - L'evento è nato in piazza e piaceva farlo in quel luogo. Il calcio balilla umano è sempre stato un'occasione per portare le persone in paese e aiutare le attività del centro". Cosa che non sarebbe avvenuta con lo spostamento.

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