Italia
Rubano anche nel cimitero
Ladri scatenati a Vallecchia: portano via le grondaie di rame e poi spaccano i finestrini alle auto
PIETRASANTA. Furti e vandalismi al cimitero di Vallecchia. L’episodio, l’ennesimo di una lunga serie che vede i camposanti cittadini nel mirino dei soliti ignoti, è andato in scena nella notte fra martedì e mercoledì quando i ladri, una volta entrati senza particolari difficoltà - e con modalità al vaglio delle forze dell’ordine - nel cimitero, si sono diretti verso le tre cappelline presenti. Obiettivo, come triste prassi impone, le grondaie e le rifiniture in rame che sono state apportate come del resto era successo pochi mesi fa lungo la via Sarzanese, cimitero particolarmente “gettonato” dai ladri che, nell'occasione, fecero anche razzia di piccole opere d'arte collocate sulle tombe.
Il fatto più inusuale si lega ai danni contro le auto parcheggiate lungo la via di Vallecchia: quattro i proprietari di mezzi che si sono ritrovati con parabrezza e finestrini spaccati. Inusuale perché solitamente al furto del rame mai si sono accompagnati azioni di vandalismo: logico supporre che le due azioni siano state compiute da persone diverse anche se saranno le indagini, portate avanti dai carabinieri, a stabilire dinamiche e attribuire eventuali responsabilità.
«Un fatto grave su cui la riflessione è doverosa. Come non si fa ad essere preoccupati di fronte a questa escalation di furti e violenze che rendono sempre più precaria la percezione di sicurezza da parte del cittadino? Da tempo chiediamo all’amministrazione Lombardi di utilizzare telecamere mobili, come fatto regolarmente dal Comune di Seravezza, per la prevenzione e l’individuazione di fatti criminosi, ma dal palazzo non è mai arrivata alcuna risposta. Fra l’altro chi amministra non deve rispondere ai politici dell'opposizione, ma ai pietrasantini che non sanno più cosa pensare di fronte a questo crescendo di casi. Allo stesso tempo ci chiediamo - rilancia Adamo Bernardi, Pdl - se le telecamere fisse, presenti sul territorio, funzionano regolarmente. Di certo,e vogliamo sottolinearlo ancora una volta, i cittadini hanno il diritto di vedere le tombe dei loro cari quanto meno tutelate da certe azioni».
Nei giorni scorsi era stata la scuola Stagi a subire il furto del rame per un danno, stimato, intorno ai 25 mila euro.
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