Il Tirreno

Versilia

«Quel torrente di fango ha sfiorato la mia casa»

di Alessandro Bracci
«Quel torrente di fango ha sfiorato la mia casa»

Una donna e la figlia rimaste isolate senza luce e telefono in località Migliano Strada inghiottita da un fiumiciattolo di alberi e detriti: «Il Comune intervenga»

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MIGLIANO. «Io e mia figlia eravamo completamente isolate. Senza luce e telefono, mentre fuori si stava scatenando il finimondo»: comincia così il racconto della spaventosa avventura vissuta da Fiammetta Lugnani, residente in località Rio Grande, in via della Polla a Migliano. La bomba d'acqua che nella notte tra lunedì e martedì si è abbattuta sulle frazioni montuose di Camaiore e sulla Valfreddana ha letteralmente distrutto la strada che collegava l'abitazione della donna con la viabilità principale.

Il racconto. «Eravamo a letto – racconta la donna – quando, intorno a mezzanotte, si è sentito un boato provenire da fuori. Ho subito intuito la gravità della situazione, ma la fitta pioggia non mi permetteva di capire cosa stesse accadendo precisamente». A quel punto Fiammetta si è fatta coraggio ed ha provato ad affacciarsi fuori: «Essendo rimasta senza energia elettrica mi sono aiutata con una torcia. Improvvisamente ho visto la mia macchina avvicinarsi all'abitazione trasportata da non so cosa. In quel momento ho capito che il torrente di fango stava portando via tutto». Quello che era un piccolo ruscello in poco si è trasformato in una vera e propria valanga di fango e detriti, distruggendo parte della strada e sfiorando l'abitazione dove dormivano la donna e la figlia di 5 anni: «Per fortuna l'onda non ha recato grossi danni alla casa – racconta Fiammetta – Ha solo distrutto l'impianto della piscina e incrinato la sua struttura. Alla fine poteva andarci molto peggio».

La protesta. «È una situazione che si sarebbe potuta evitare – prosegue la Lugnani – In passato ho contattato il Comune di Camaiore, con mail, lettere e telefonate, sollecitando interventi. Evidentemente mi hanno preso per la solita rompiscatole di turno…». La signora aveva segnalato più volte alle autorità il pericolo di crolli e frane sulla strada (l'ultimo "contatto" non più tardi di una settimana fa), non ricevendo mai risposte concrete: «Lo scorso febbraio – rivela – ho dovuto addirittura occuparmi a mie spese dei lavori di manutenzione della strada. Mi erano stati promessi sopralluoghi, ma dal Comune non si è visto ancora nessuno».

L'augurio. Mamma e figlia adesso sono in salvo, ma c'è preoccupazione per gli altri abitanti della zona, vista la nuova ondata di piogge prevista per i prossimi giorni: «La mia auto ha praticamente fatto da tappo, evitando che fango e detriti proseguissero la loro corsa, travolgendo altri tratti. Spero che la zona venga messa in sicurezza, in modo che altre persone non debbano vivere queste brutte esperienze».

La segnalazione. Anna Zorzi, una nostra lettrice, ci segnala ritardi nella pulizia delle strade nella zona di via Prado di sotto e via di Bruciano. «Dopo tante richieste solo oggi gli operai del Comune sono venuti – spiega – Non chiediamo tanto, vorremmo solo che la strada per arrivare a casa fosse agibile. Domani incontreremo il vicesindaco per parlare della questione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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