Il Tirreno

Versilia

L’urbanistica di Betti: volumi zero e riuso nel nuovo regolamento

di Donatella Francesconi
L’urbanistica di Betti: volumi zero e riuso nel nuovo regolamento

Ma il provvedimento conferma le 900 nuove abitazioni previste dal Piano strutturale datato ormai 2004

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VIAREGGIO. «Volumi zero e riuso»: inizia e finisce qui il Regolamento urbanistico secondo Leonardo Betti, sindaco da un anno, che per sé ha tenuto la delega all’urbanistica. E che si è presentato ieri mattina in commissione ambiente per fare comunicazioni in materia, come da ordine del giorno modificato all’ultimo tuffo, ma poi si è fatto strozzare le parole in gola dal consigliere di opposizione Massimiliano Baldini che poneva richiami formali per lo svolgimento della commissione, forme che poi significano rispetto delle regole che determinano il funzionamento del consiglio comunale e dei suoi organismi. «Se qualcuno pensa di intimidirmi o di impedirmi di chiedere il rispetto della legge e dei regolamenti, a maggior ragione nel corso delle commissioni consiliari ed in consiglio riguardo ad atti a rilevanza pubblica - ha precisato Baldini - se lo tolga dalla testa. Perchè su questo tema non intendiamo fare sconti a nessuno, tantomeno ad una Giunta che sotto questo profilo mi pare palesemente e costantemente insensibile, disattenta ed in ritardo».

Un Regolamento che la città attende da decenni avrebbe meritato meno pasticci. Ed anche maggior attinenza con la realtà e con le regole date. A cominciare dal fatto che di “volumi zero” è difficile parlare dovendo il Regolamento fare proprie le previsioni del Piano strutturale datato 2004. Che per una Viareggio ancora “benedetta” dal boom del mattone prevedeva 1.100 nuove abitazioni. Passate a 900 nel Regolamento urbanistico che l’amministrazione Lunardini è riuscita a portare all’adozione del consiglio comunale, lo stesso che di lì a pochi mesi ha poi revocato la stessa adozione votata.

Ma non solo: del Regolamento Lunardini - per dichiarazione del primo cittadino, ancora ieri mattina - il nuovo provvedimento messo a punto dagli uffici comunali mutua il principio della perequazione. In base al quale possono essere spostati volumi da una parta all’altra della città. «Gli uffici comunali - ammette Betti davanti alla commissione - non sono ripartiti da zero, ma hanno utilizzato il materiale esistente».

Inevitabile la domanda, posta dalla consigliera di minoranza Rossella Martina (“Viareggio tornerà bellissima”) per bocca di tutti coloro che hanno seguito in questi anni l’iter della “creatura” mai nata: «Si sono valutate le oltre 700 osservazioni presentate dai cittadini al precedente Regolamento urbanistico», ovvero a quello adottato e poi rinviato al mittente? A Martina ha risposto Betti: «Ma sono osservazioni ad un altro Regolamento...».

Max Bertoni, consigliere del Movimento Cinque stelle, non si è lasciato sfuggire la “palla” passata dal sindaco: «Se la base è quella di Marcucci e Lunardini - ha dichiarato - questo Regolamento urbanistico risulta già irricevibile».

E qualche problema il nuovo testo deve averlo,s e lo stesso sindaco ha dichiarato che non avrebbe più convocato la conferenza stampa che aveva in mente perché «riguardando le bozze definitive mi sono accorto che devono essere apportata alcune modifiche» e se è vero, come spiegato da Betti, che «Regione e Provincia hanno già detto no su determinati aspetti».

A commissione terminata, il sindaco in un comunicato diffuso ha voluto precisare che «i contenuti del nuovo Regolamento urbanistico saranno cinque: politiche dell'abitare e qualità della città intese come riuso e valorizzazione dell'esistente; mobilità sostenibile, intesa come promozione ed uso di mezzi a basso impatto ecologico, con una forte attenzione alla ciclabilità e alla pedonalizzazione; rigenerazione economica; le reti della conoscenza, che affrontano la città come luogo di apprendimento nel suo essere polo scolastico di tutta la Versilia e ambiente».

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