Il Tirreno

Versilia

A Viareggio si decidono scelte e futuro della Cgil

di Giorgio Carlini
A Viareggio si decidono scelte e futuro della Cgil

Scatta oggi la festa nazionale del movimento di opposizione interno al sindacato Spazio pure alla strage e alla vicenda Antonini, domani ci sarà Susanna Camusso

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VIAREGGIO. Una lotta interna al sindacato per un’inversione di rotta capace di riportarlo più vicino ai lavoratori. E una città, Viareggio, eretta a simbolo della battaglia per la giustizia e la difesa dei diritti calpestati. Si chiama “Su la festa!” l’iniziativa nazionale dell’area “Il sindacato è un’altra cosa - Opposizione Cgil”, (movimento che prende il nome dal documento presentato al congresso nazionale). Una sorta di battesimo per il fronte interno alla Cgil, che si terrà proprio a Viareggio, da oggi fino a domenica 27 luglio.

«L’attuale linea della Cgil è disastrosa - critica Sergio Bellavita, uno degli elementi di spicco del fronte “Il sindacato è un’altra cosa” - Serve cambiare in fretta la rotta, perché c’è in gioco la stessa sopravvivenza del sindacato. Che senso ha - si domanda Bellavita - una organizzazione che fa diventare normale una situazione in cui le aziende fanno pagare la crisi ai lavoratori, e che avalla decisioni che comportano aumento di ore lavorative, riduzione di stipendi e licenziamenti?».

La festa sarà l’occasione per un confronto interno alla Cgil (prevista anche la presenza della segretaria generale Susanna Camusso), ma anche con le altre sigle sindacali. La scelta di organizzare l’evento nazionale a Viareggio è tutt’altro che casuale. In primo luogo la città conta una importante rappresentanza del movimento (Riccardo Antonini è il coordinatore regionale della mozione “Il sindacato è un’altra cosa”, che ha per primo firmatario Giorgio Cremaschi).

Ma c’è soprattutto la volontà di ricordare la strage ferroviaria del 2009, incontrando l’associazione dei familiari delle vittime. «Una tragedia non solo umana - commenta Bellavita - ma anche del lavoro, visto il peso della gestione privata di un bene pubblico». Ed è ancora fresca l’amarezza per la sentenza che pochi giorni fa ha bocciato il ricorso in appello dello stesso Antonini, licenziato a seguito della strage: «Riccardo è l’esempio di cosa significa lottare per la verità, denunciare le responsabilità, e pagare il tutto a caro prezzo sulla propria pelle».

“Su la festa!” si svolge presso la pineta di Levante. Tra le varie iniziative ricordiamo l’incontro (oggi alle 18) con l’Associazione “Familiari delle Vittime della strage di Viareggio”, coordinato da Antonini, e alle 21.30 lo spettacolo teatrale sulla strage, dal titolo “Non c’è mai silenzio” (di e con Elisabetta Salvadori). Domani alle 18.30 il dibattito dal titolo “La Cgil di fronte all’attacco alle condizioni dei lavoratori”, al quale prenderà parte anche Susanna Camusso.

Gli incontri proseguono nel weekend e si occuperanno di temi come lavoro, riforma della pubblica amministrazione, rappresentanza sindacale e politiche di austerità. Ogni sera spazio anche a cucina e musica.

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