Il Tirreno

Versilia

Ecco quanto guadagnano i dirigenti dei Comuni

di Gianni Parrini
Ecco quanto guadagnano i dirigenti dei Comuni

Sono 27 e il costo complessivo delle loro retribuzioni è di 2 milioni e 394mila euro Viareggio fa la parte del leone, mentre alcuni enti si dividono i segretari generali

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VIAREGGIO. C’è chi prende di più, chi meno. In generale, però, non si può dire che dirigenti e segretari generali dei Comuni della Versilia abbiano un cattivo stipendio. Anzi. Lo dimostrano i dati pubblicati sulla tabella qui a fianco con le retribuzioni lorde relative al 2013. Ogni amministrazione è tenuta a pubblicare sul proprio sito, nella sezione “Amministrazione trasparente” i dati. Su questo fronte sono stati fatti dei passi in avanti: le informazioni, infatti, erano presenti e aggiornate. In totale sono 27 i dirigenti e i segretari dei 5 Comuni della Versilia presi in esame: il loro costo complessivo è di 2 milioni e 394mila euro. La parte del leone la fa Viareggio (il Comune più grande) con 9 figure tra dirigenti e segretario (923mila euro il costo). Seguono Camaiore e Forte dei Marmi con 5 (rispettivamente con 396mila e 402mila euro), Massarosa e Pietrasanta con 4 (307mila e 365mila).

Ad accomodarsi sui due gradini più alti del podio sono due dirigenti viareggini: si tratta di Maria Lidia Iascone (146mila euro lordi nel 2013) e di Riccardo Raffaeli (129.628). Iascone è dirigente dello “staff Avvocatura” mentre Raffaelli si occupa di Demanio e verde pubblico, oltre che (ad interim) di Municipale e viabilità. A determinare il loro primato è in particolar modo la voce “Incentivo art.18 L.109”: pesa per ben 68mila euro nella retribuzione di Iascone e per 39mila in quella dell’ingegner Raffaeli. In pratica, per questioni di carattere legale o di progettazione la legge consente all'amministrazione di rivolgersi al proprio personale dipendente per evitare di contattare un professionista esterno. In tal modo il Comune risparmia e il dirigente incaricato ottiene un incentivo legato ai progetti fatti o alle cause vinte.

Sul terzo gradino del podio sale Michele Parenti, segretario generale a Camaiore e... Fucecchio: per lui 114.878 euro. Un bronzo strappato sul filo di lana, dato che fino al 21 novembre 2013 la retribuzione di Parenti era di “soli” 95.518 euro. Ma il giorno dopo, Parenti si è sdoppiato ed è andato ad occupare la stessa carica nell’amministrazione fucecchiese: in pratica, lavora tre giorni a Camaiore e due nel comune pisano. Come previsto dalla norma, il suo stipendio ha avuto una maggiorazione del 25% e l’onere viene diviso quasi a metà tra i due Comuni: Camaiore paga il 60%, Fucecchio il 40.

Lo sdoppiamento di Parenti (che peraltro terminerà il prossimo agosto) non rappresenta un unicum. Anche Sergio Camillo Sortino,segretario generale a Forte dei Marmi(88.380 euro) e Luca Canessa,segretario generale aMassarosa(103.233 euro) svolgono il doppio ruolo: il primo riveste l’incarico di segretario generale anche a Seravezza, il secondo a Stazzema. Anche in questo caso la spesa è divisa 60-40 tra gli enti che usufruiscono in forma associata delle funzioni del segretario. I dati riportati in tabella per i due segretari fanno riferimento a quelli presenti sui siti istituzionali di Forte e Massarosa, nei quali è specificato che “gli importi rapportati al 60% della cifra spettante in quanto il segretario generale è in convenzione con il Comune di Seravezza (o Stazzema) che corrisponde l’ulteriore 40%”. La retribuzione dei due, dunque, è più alta se si prende in considerazione il doppio ruolo. Canessa, ad esempio, nel 2013 ha ottenuto anche 67mila euro dal Comune di Stazzema: parte per l’attività di segretaria, parte per il ruolo di direttore generale (35mila euro). A Pietrasanta, invece, il dirigente più pagato è Massimo Dalle Lucche: con 96.270 euro. Seravezza e Stazzema, invece, non hanno dirigenti ma semplici funzionari. Sono i cosiddetti “Po”: posizioni organizzative. Sono 6 a Stazzema e 4 a Seravezza e per loro non c’è l’obbligo di pubblicare la retribuzione, basta il curriculum. Si tratta, comunque, di stipendi più bassi di quelli dei dirigenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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