Sicurezza
Dalla mensa scolastica a quella di Sant’Antonio
VIAREGGIO. Nel dicembre 2013 l'Azienda speciale pluriservizi (Asp) ha iniziato la fase sperimentale dei progetto per il recupero degli avanzi delle mense scolastiche viareggine: tutto quello che non...
VIAREGGIO. Nel dicembre 2013 l'Azienda speciale pluriservizi (Asp) ha iniziato la fase sperimentale dei progetto per il recupero degli avanzi delle mense scolastiche viareggine: tutto quello che non viene servito ai bambini viene rimandato dal personale Asp, presente in tutte le scuole del comune, al Centro cottura delle Bocchette in contenitori termici, dove viene riunito per tipologia di pietanza e portato alla mensa di Sant'Antonio in via Garibaldi. Ogni giorno vengono raccolti pasta o riso, salse per il condimento, carne, pesce, o altri secondi piatti, contorni vari, pane, frutta, per circa 50-70 porzioni che variano naturalmente a secondo di quello che viene proposto dal menu. Un progetto che è stato ratificato da un protocollo d'intesa tra Comune, Asp e Caritas diocesana di Lucca che gestisce la Mensa di Sant'Antonio. «Questa buona pratica di applicazione della legge del Buon samaritano - dichiara il sindaco Betti - non solo aiuta la mensa, ma costituisce un monito su come impiegare meglio quanto compriamo e su come utilizzare quanto non utilizziamo».
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