Il Tirreno

Versilia

Bomba d’acqua sulle colline e il lavarone invade Lido

di Alessandro Bracci
Bomba d’acqua sulle colline e il lavarone invade Lido

Nocchi, Torcigliano e Gombitelli le frazioni più colpite da frane e smottamenti La Fossa dell’Abate ha trascinato in mare e sulla spiaggia detriti, rami e tronchi

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CAMAIORE. Frane, strade bloccate e piante cadute:è questo lo spaventoso spettacolo che è andato scena nella notte tra lunedì e martedì, conseguenza del fortissimo nubifragio che ha colpito la Valfreddana e buona parte dell'entroterra camaiorese. Una vera e propria bomba d'acqua che in poco più di due ore, tra le 21,30 e la mezzanotte, ha riversato a terra più di 150 millimetri d'acqua.

Le frazioni camaioresi maggiormente colpite da allagamenti e smottamenti sono state quelle più vicine alla Valfreddana ovvero Nocchi, Torcigliano, Gombitelli e Orbicciano. Proprio a Orbicciano circa 30 persone sono rimaste isolate per qualche ora a causa dell’interruzione delle vie di comunicazione. Frane e cadute di alberi hanno momentaneamente interrotto i collegamenti stradali anche tra Torcigliano, Nocchi ed il capoluogo, ripristinati già in mattinata grazie al lavoro dell'Ufficio Protezione Civile e l'Ufficio Tecnico del Comune di Camaiore.

Il sindaco Alessandro Del Dotto, insieme ad alcuni assessori e tecnici, ha seguito l’evolversi della situazione direttamente sul posto, coordinando le operazioni. Gli interventi (principalmente di contenimento frane e rimozione di piante cadute) hanno interessato le località di Anticiana, Migliano, Valpromaro, Nocchi, Torcigliano, Montemagno, Pioppetti, Orbicciano, Migliano e Gombitelli.

«In meno di ventiquattro ore abbiamo totalmente ristabilito la normale viabilità – annuncia l'assessore alla Protezione Civile Carlo Alberto Carrai – Tutte le strade interessate sono già percorribili. Siamo intervenuti immediatamente, reagendo più che bene ad un evento eccezionale, imprevisto e di non facile gestione». Un totale di 90 interventi per far fronte a più di 20 episodi franosi, numeri che sottolineano l'immediata necessità di monitorare la situazione delle montagne camaioresi: «Abbiamo fatto numerosi sopralluoghi – prosegue Carrai – al fine di bloccare le criticità legate alle frane, anche in previsione delle piogge previste nei prossimi giorni». Qualche problema si è riscontrato anche sulla costa dove detriti, rami e tronchi provenienti dall'entroterra si sono dispersi sulle rive degli stabilimenti più vicini al Fosso dell'Abate: «Siamo stati bravi ad agire sul doppio fronte – dice Carrai – risolvendo due situazioni critiche che si sono presentate agli estremi del nostro Comune. Non c'è stata nessuna operazione d'emergenza né si segnalano danni a persone – conclude – segno della tempestività e dell'efficacia degli interventi».

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