Sicurezza
Tavoli in marmo per Poltrona Frau
Sono stati realizzati da Savema, edizione limitata a 41 pezzi
PIETRASANTA. Un tavolo in marmo arabescato destinato alle eccellenze del mercato, quello realizzato dalla Savema e commissionato dalla Poltrona Frau, marchio internazionale del design, dell'eleganza e della perfezione Made in Italy. In realtà i tavoli, griffati “Bolero”, in edizione volutamente limitata, sono quarantuno per un progetto, firmato da Roberto Lazzeroni, che è stato presentato, domenica scorsa, nella suggestiva cornice del Bacino di Gioia - Cava Piastrone, a Massa.
«L’unicità di questa proposta - spiegano dalla Savema - si esprime attraverso diversi elementi. Ogni tavolo è composto da un piano di marmo Arabescato Corchia e da un esclusivo basamento in noce di canaletto con tre traverse - una a terra e due sotto piano. Il marmo è stato estratto da un unico blocco dalla cava di monte Corchia e si distingue per la presenza di venature grigio scure, gli “arabeschi”. Anche in questo caso, come nei grandi progetti di architettura di cui è protagonista a fianco dei più importanti studi internazionali di progettazione, Savema ha messo in campo la propria sensibilità ed esperienza nell’accuratissima selezione del materiale. A sottolineare la preziosità della collezione - prosegue la spiegazione dell’azienda - interviene anche l'effetto rugoso e tridimensionale del piano: per raggiungere questo risultato vengono utilizzate particolari spazzole abrasive che scavano la superficie in maniera casuale e che, in base alla durezza della materia, creano differenti “textures”. Questo processo permette di creare superfici mai seriali, dando vita a pezzi unici».
Tavoli, dalle dimensioni significative, tre metri per uno, che finiranno nelle mani di collezionisti e appassionati ad un prezzo, stando ai sussurri, piuttosto “selettivo”.
«Siamo davvero orgogliosi che Poltrona Frau abbia scelto la nostra azienda per questo progetto. Vogliamo però cogliere l'occasione per ribadire la nostra posizione - sottolinea Fabrizio Palla membro del consiglio di amministrazione della Savema - sulla dibattuta questione del piano paesaggistico regionale nei confronti del tema delle cave: noi siamo per le regole, noi non siamo per l’escavazione selvaggia; siamo per il rispetto dell’ambiente, un ambiente che però deve prevedere anche il paesaggio di cava come elemento distintivo di un territorio che da sempre utilizza il marmo come fonte di sostentamento».(l.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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