Il Tirreno

Versilia

Mutande color rosa al Guerriero di Botero

di Luca Basile
Mutande color rosa al Guerriero di Botero

Sulla statua durante la notte è stato anche appeso un cartello di protesta Il sindaco Lombardi sta al gioco: «Goliardia sì ma nel rispetto delle opere d’arte»

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PIETRASANTA. Botero, visto che ha senso dell’humour, l'avrà presa probabilmente bene sorridendoci su. Di certo quelle maxi mutande color rosa-lilla fatte indossare nella notte fra domenica e lunedì al Guerriero, l'imponente scultura a firma del maestro colombiano con vista su piazza Matteotti, ha divertito non poco chi, nelle ore successive, ci ha posato lo sguardo. Con poche parole ad epitaffio scritte su un cartello messo proprio ai piedi dell’opera, “ci avete ridotto in mutande”, che non si prestano ad alcuna interpretazione.

Goliardia allo stato puro, ironia salmastrosa intrisa di sana provocazione che cela in sé un’azione studiata a tavolino: le mutande extra-large posizionate sulle nudità del Guerriero, non è che si trovano dietro l'angolo. Come a dire che c'è del lavoro, eccome, dietro il raid. E così ieri, di buon mattino, qualche solerte dipendente di palazzo, ha rimosso le “brachette” della protesta, con annesso cartello, anche se oramai la foto, con tutta una serie di commenti in scia, impazzava sui social network.

Sta al gioco il sindaco Domenico Lombardi. «Provocazione o goliardia che sia, si tratta di un gesto che ci sta, in questo momento. Non so se gli autori si siano voluti riferire, con questo messaggio, alla mia amministrazione, al Governo, a chi c'era prima o a chi c'è oggi o forse ancora è una missiva ironica destinata a più persone. Di certo, parlo a titolo personale, mi ha fatto ridere non poco. Così come, ritengo, abbia divertito anche Botero che è persona di spirito e che apprezza il sarcasmo intelligente. Sempre che si tenga però, bene in mente, il rispetto delle opere d'arte. Il ricordo della lancia spezzata del Centauro di Mitoraj - sottolinea Lombardi - è ancora recente e ha fatto non poco male alla nostra città. C'è un limite che bisogna tenere in mente e che non bisogna, in nessun caso, oltrepassare in queste situazioni».

Molti, dicevamo, i commenti in chiosa alla boutade su facebook: la maggioranza plaude all'iniziativa, «geniale, diretta e illuminante» gli aggettivi che vanno per la maggiore, anche se c'è chi boccia il tutto ribadendo l'inviolabilità, a prescindere dell'opera d'arte. Che si di Botero o di un qualsiasi sconosciuto. Punti di vista. Di certo il Guerriero che resta in mutande è immagine divertente ma che, al tempo stesso, invita alla riflessione.

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