Il Tirreno

Versilia

E si autoproducono anche i carristi

E si autoproducono anche i carristi

Magliette e banner pubblicitari per coprire i costi dell’uscita delle costruzioni

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VIAREGGIO. Per fare il Carnevale ci si deve anche autofinanziare. È la filosofia con la quale i carristi si stanno organizzando e rimboccando le mani per l'uscita delle loro creazioni durante la “Notte delle maschere” il Carnevale Estivo, che si terrà sabato 9 agosto sui viali a mare.

Oltre al sostegno economico garantito dalla Fondazione - che ha messo a disposizione di ciascun carrista 1.500 euro per coprire una parte delle spese - il resto è stato lasciato in mano ai costruttori stessi che si sono ingegnati ed impegnati per trovare forme di autofinanziamento.

Sia i fratelli Stefano ed Umberto Cinquini, per l'uscita del loro “Revolution”, che Roberto Vannucci per “Figli di un Dio Minore” hanno ideato e fatto realizzare delle magliette che saranno una sorta di versione estiva del costume del carro, le quali, acquistate dai figuranti e sostenitori daranno un grande contributo. Insieme alle magliette, su entrambi i carri verranno affissi, senza deturpare ne oscurare parti delle costruzioni, dei banner di sponsor procacciatisi dai carristi stessi.

Banner e sponsor privati è la soluzione scelta anche per gli altri tre giganti che sfileranno in passeggiata: “Scherzo di Carnevale?” di Jacopo Allegrucci, “Hysteria” di Lebigre&Roger e “Un Carro.. Armato d'allegria” di Massimo Breschi, carristi che hanno unito la voglia di uscire e far festa alla necessità di dare una spinta alla situazione critica riguardante i finanziamenti pubblici. Insomma, la strada degli sponsor è una alternativa sulla quale da molti anni si spinge da più parti. Che sia una possibile soluzione?

Alessandro Pasquinucci

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