Sicurezza
Camaiore e Forte più ricchi Viareggio e Pietrasanta giù
Una Versilia a due facce: a picco le entrate tributarie nella città del Burlamacco La giunta Del Dotto vola con le anticipazioni di cassa per pagare le imprese
VIAREGGIO. Viareggio, Pietrasanta e Massarosa più poveri. Camaiore Forte, Stazzema e Seravezza più ricchi. È una fotografia in chiaro-scuro quella offerta dalle finanze dei Comuni versiliesi. Mettendo a confronto entrate-uscite del primo semestre 2013 con quelle dello stesso periodo del 2014, si scoprono cose interessanti. I dati sono raccolti su Siope, il sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche. Basta digitare il nome del Comune e subito si riescono ad avere, voce per voce, i dati di “cassa” su incassi e spese dell’ente che ci interessa.
Meno soldi in cassa. Partiamo dalla voce “entrate”, e da coloro che nei primi sei mesi di quest’anno hanno incassato di meno: Viareggio, Pietrasanta e Massarosa. A fare la parte del leone è la città del Burlamacco, che come è noto naviga in acque fiscali assai poco tranquille, con un disavanzo attualmente stimato in 41 milioni di euro. Le entrate passano dai quasi 85 milioni del 2013 ai 67,9 di quest’anno. A pesare, secondo quanto riportato sulle tabelle, è principalmente la voce “entrate tributarie”: il gettito dell’Imu lo scorso anno fu di 16,6 milioni di euro, mentre nel 2014 si ferma appena a 2,8 milioni.
L’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli, non conferma («mi risultano cifre diverse», dice) ma è comunque evidente che il ritardo nell’approvazione delle aliquote Tasi e il conseguente slittamento a settembre della riscossione della prima rata ha creato un vulnus a casse pubbliche già in sofferenza: «Ma lo Stato ci ha trasferito i soldi per i mancati introiti – spiega l’assessore – Si tratta di 2,9 milioni di euro». Cifra che però non basta a coprire la differenza dallo scorso anno. Tra le altre voci si segnala il calo dei trasferimenti correnti dalla Regione (-2 milioni di euro) e la mancanza dei soldi entrati nel 2013 per l’accensione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti (12 milioni). In generale un po’ tutte le voci fanno registrare il segno meno. L’unico “+” – e molto sostanzioso – è quello relativo alle “riscossioni da codificare: 25milioni di euro”, voce che al momento appare ancora piuttosto vaga.
Come detto anche le casse del Comune di Pietrasanta fanno registrare il segno meno rispetto allo scorso anno. Pure qui a pesare è il minor incasso delle entrate tributarie ed è un mezzo mistero. La Tasi sulla prima casa, infatti, si è pagata a giugno, ma il Comune ha comunque perso quasi 7 milioni di euro. Un dato che dovrà in qualche modo essere spiegato. Cifre più o meno, invariate, invece per Massarosa che mantiene inalterato il livello delle entrate tributarie (anche qui la Tasi si è pagata a giugno).
Camaiore boom di incassi. Il numero che colpisce di più è il boom delle entrate del Comune di Camaiore. Un dato che però non è frutto di un aumento delle entrate tributarie (che al contrario registrano il segno “-“) bensì di una partita di giro legata alle “anticipazioni di cassa” che si pareggia tra entrate e uscite. «La nostra politica – spiega il neo assessore al bilancio Alberto Susini – è stata quella di chiedere delle anticipazioni alla banca che ci fa da cassiere per pagare le aziende entro 60, giorni come previsto dalla legge. Nulla di più». Anche Forte dei Marmi (+3,9 milioni di euro), Stazzema e Seravezza incassano qualche soldo in più rispetto all’anno passato.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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