Italia
Turisti prigionieri nella maxi coda
Chilometri di fila, da prima dell’Esselunga di Lido fino alle Bocchette per l’ingresso dell’autostrada
VIAREGGIO. «Ma si può conoscere chi è che ha deciso di chiudere la Variante e l’accesso all’autostrada nel mese di luglio? Già che in Versilia non c’è niente, già che ci ostiniamo a venire e non so nemmeno perché, il risultato è che per andarsene si fa un coda di ore!». La telefonata arriva in redazione nel tardo pomeriggio e le foto raccontano meglio delle parole del turista furibondo. Ieri pomeriggio, complice anche la pioggia che ha costretto i pendolari del mare a lasciare la spiaggia tutti insieme, l’effetto “tappo” di Viareggio ha creato una coda che da Nord a Sud iniziava prima del supermercato Esselunga di Lido di Camaiore. Questa è l’immagine che la Versilia ha dato di sé, con ben sette sindaci ed una Unione dei Comuni che - evidentemente - non vengono neppure interpellati quando si tratta di decidere il calendario dei lavori sulla già scarsa viabilità, poco adatta ad un territorio che voglia potersi dire davvero turistico.
Le pattuglie della polizia municipale di Viareggio, alle prime gocce di pioggia, si sono buttate in strada. Ma di fronte al maxi ingorgo non c’è vigili che possa risolvere. Presi d’assalto i centralini della polizia stradale che non è competente sul tratto stradale in questione, e tanta rabbia per una scelta che appare incomprensibile.
Anas ha messo mano all’intervento sul ponte che accusava problemi strutturali. Oltre 1 milione l’importo stanziato, si apprende dal sito della società, e lavori affidati all’impresa che ha vinto l’appalto già dal novembre scorso. Destinati a durare, nel complesso, fino al novembre di quest’anno. La domanda è inevitabile: ma considerate il calendario, per fare incastrare necessità di eseguire l’intervento e bisogno della Versilia di non fare prigionieri i turisti? Impresa apparentemente impossibile.
In questi giorni il capo dipartimento di Anas Toscana ha risposto al sindaco Betti che «al fine di limitare il disagio nel tempo è stato ordinato all’impresa di accelerare le lavorazioni al fine di ripristinare completamente il transito sull’opera entro il 30 luglio».
In realtà nelle scorse settimane gli uffici dell’amministrazione comunale che hanno interloquito con Anas hanno chiesto a gran voce soluzioni alternative per evitare l’effetto “tappo”: un possibile salto di corsia o la riapertura al traffico almeno la domenica. È stata risposta negativa su tutto il fronte a causa della difficoltà tecnica dell’opera che, per essere effettuata, richiede perfino la sospensione del traffico ferroviario per alcune ore.
Resta il fatto che la Versilia non ha fatto una bella figura e Viareggio neppure. Considerando anche che sabato sera i lavori sul Lungocanale - questa volta in piena città - hanno creato code interminabili a causa del popolo della notte diretto ai locali della Darsena. «Probabilmente solo così riescono a far credere che a Viareggio ci sai gente...», è stato il commento amaro ascoltato in Passeggiata per voce di chi osservava lo spettacolo delle auto in coda.
Dalla zona dei lavori in piazza Dante (stazione) arriva un’altra segnalazione: i lavori di asfaltatura hanno lasciato numerosi tombini, lato ingresso della stazione ferroviaria, rialzati e molto pericolosi per chi viaggia a bordo di moto e scooter. Come segnalano i lettori del “Tirreno” che viaggiano sulle due ruote a motore. Basta una distrazione e ci si ritrova per terra...
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