Sicurezza
Un bando per il Piazzone: il Comune cerca idee
Manca solo il passaggio con la Regione perché sia reso pubblico Aperto alla partecipazione internazionale per opere da non più di 2,5 milioni
VIAREGGIO. Piazza Cavour, cuore della città da sempre. Il Piazzone degli amore e delle scazzottate, degli acquisti per tutte le tasche, “gazzettino” delle notizie più ghiotte. E del liberty. Che oggi non si vede più ma c’è. E va recuperato. Come si ripromette di fare il bando che lancia un concorso di idee in ambito internazionale, messo a punto dal Comune e che l’assessore e vice sindaco Chiara Romanini porterà a breve in Regione. Per capire se ci sia uno spazio oltre quei finanziamenti Piuss persi, se la Regione stessa possa in qualche modo promuovere il bando, o se la “palla” debba passare per intero al Comune, libero poi di muoversi anche sui sentieri che portano al contributo dei privati.
I progetti che si candideranno non potranno superare il costo di 2 milioni e 500mila euro. «Le idee progettuali da candidare dovranno proporre soluzioni tecniche ed architettoniche che prevedano interventi di definizione di spazi e percorsi urbani, capaci di rivalutare in maniera significativa le costruzioni principali esistenti in stile liberty realizzata dall’ingegnere Alfredo Belluomini nel 1924». Idee progettuali che dovranno rispondere agli obiettivi fissati dal bando, così definiti: mettere in evidenza le architetture in stile liberty; ridefinire l’allocazione delle attuali bancarelle, contestualizzandole sia ai tempi odierni che alle architetture principali esistenti al fine di creare un anello di collegamento fra la “nuova” piazza Cavour ed il tessuto urbano circostante. Le nuove costruzioni « dovranno essere realizzate per parti, al fine di non interrompere contemporaneamente l’esercizio di tutte le attività commerciali presenti allo stato attuale. Ma anche con sistemi tecnologici costruttivi tali da ridurre ai minimi termini il tempo di costruzione delle opere». Sistemi tecnologici definiti come «altamente efficienti, a basso impatto ambientale e a basso costo di gestione». Il numero dei banchi, infine, non dovrà essere inferiore a quello attuale.
Al bando, per proporre la migliore idea di recupero del Piazzone, potranno partecipare ingegneri e architetti iscritti agli Albi dei rispettivi Paesi, sia da soli che riuniti in società di professionisti, ed anche in raggruppamenti temporanei di società/studi.
La partecipazione potrà essere individuale o di gruppo e «per promuovere la presenza di giovani professionisti nei gruppi concorrenti al bando, i raggruppamenti temporanei devono prevedere, a pena esclusione dal concorso, la presenza di un professionista abilitato da meno di cinque anno all’esercizio della professione». Sono previsti sopralluoghi sul posto per i partecipanti al bando. Il punteggio massimo attribuibile ai progetti sarà 100: 35 punti al massimo per la qualità del progetto dal punto di vista della composizione planovolumetrica e dell’organizzazione degli spazi, dei valori estetici; 25 al massimo sia per la qualità dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche «atte a garantire ottimi livelli di comfort per i fruitori dell’area e di sostenibilità ambientale; altri 25 per il grado di integrazione della proposta progettuale col contesto di riferimento. Quindici punti al massimo, infine, per la fattibilità economico-finanziaria della proposta.
Una volta fatto il passaggio in regione, si saprà quale Ente prenderà in carico il bando. a quel punto, via alla fantasia...
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