Sicurezza
Il centrodestra lancia l’allarme: 500 terreni a rischio esproprio
I gruppi di opposizione contro il regolamento urbanistico: «Sono anche state cancellate dodici aree Peep»
PIETRASANTA. «Sono oltre 500 le particelle catastali a rischio esproprio per un totale di circa 200 cittadini interessati. Persone che, nella maggioranza dei casi, neanche sanno di avere la proprietà appunto a rischio. Ma il fatto grottesco è che, per questi terreni, non esiste alcuna previsione di opera pubblica». È ancora il regolamento urbanistico, approvato una settimana fa, al centro dell'attacco verbale («ma presto arriveranno i primi ricorsi») da parte di tutte le forze consiliari del centro-destra.
Polizza sindaco. Missiva al curaro da Forza Italia indirizzata al sindaco Domenico Lombardi. «Abbiamo letto dell'assicurazione personale che il primo cittadino ha stipulato a tutela del proprio patrimonio: a sensazione ha fatto bene, perché da qui a pochi mesi, come amministratore, potrebbe rispondere di contenziosi e citazioni, alla pari di consiglieri ed amministratori, da parte di aziende e cittadini. Il regolamento urbanistico approvato da questa maggioranza sta penalizzando molte famiglie ed imprese».
Pardini. Nel mirino di Adamo Bernardi, di Forza Italia, ci finisce il neo-consigliere, sponda Pd, Barbara Pardini. «Un anno fa, da presidente dell'associazione di paese di Valdicastello, bocciava il regolamento in questione e parlava di occasione persa. Una settimana fa, da subentrata in consiglio comunale, ha votato quello stesso piano: e questa è coerenza? Ci spieghi che cosa le ha fatto cambiare idea».
Ampliamenti. «La sottoclassificazione degli edifici, prevista nel documento - rilancia Marco Marci, capogruppo di Insieme a Voi - è palesemente illegittima. Soprattutto penalizza un migliaio di proprietari di edifici che potranno ampliare l'immobile da un minimo di 20 ad un massimo di 40 mq, mentre altri edifici, con analoghe caratteristiche, volendo, avranno diritto ad un ampliamento abitativo maggiore».
Laboratori del marmo. A parere di Alberto Giovannetti, Forza Italia, i laboratori del lapideo potranno essere trasformati, grazie al regolamento «in attività commerciali e negozi di grandi dimensioni. In sostanza viene inferto un colpo micidiale al settore del marmo, con posti di lavoro messi a rischio. Personalmente prendo però atto, con una certa soddisfazione che il dirigente Riccomini e il referente del regolamento urbanistico, Cardellini, a fine anno lasceranno il loro incarico in Comune (dal palazzo, però, non arriva alcuna conferma, ndr)».
Piscina. «Il regolamento urbanistico, in pura teoria, prevede la realizzazione di una nuova piscina - spiega Alessandro Alessandrini, Gruppo Misto - in via delle Saline, zona con problematiche idrogeologiche. Come a dire che non si farà. E del resto, nel piano triennale di bilancio, non è prevista alcuna opera pubblica per quanto riguarda gli impianti sportivi».
Aree Peep. Nel frattempo, accusano dal centro-destra, «sono state cancellate 12 aree Peep, previste dal precedente piano. Insediamenti abitativi, come quello riguardanti i 24 alloggi nella zona di Crociale destinati alle forze dell’ordine - aggiunge Marchi - che avrebbero dato anche una risposta, sottoforma di alloggi di emergenza, alla problematica-casa. Resta poi un mistero la viabilità in via Pisanica: non si è ancora capito se il Comune ha accettato o meno le osservazione dei residenti di zona».
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