Sicurezza
Che bello tornare al Palio dopo aver rischiato la vita
Il 16 maggio Federico Dinelli fu travolto a un incrocio in sella alla sua moto A due mesi dal grande spavento sostiene il Pontemazzori dalle tribune
CAMAIORE. Era il 16 maggio scorso quando Federico Dinelli, ventisei anni, fu travolto in sella alla sua moto, all'incrocio tra via Italica e via Macchia Monteggiorini a Lido di Camaiore. A due mesi dal grande spavento, Federico è tornato a fare la sua vita e ad onorare i colori del suo amato rione, Pontemazzori: «Avrei dovuto partecipare a due gare del Palio, ma l'incidente non me l'ha permesso. Oggi sostengo i miei compagni dalla tribuna con la stessa grinta che avrei messo se fossi sceso in campo».
L’incidente. «Mi ricordo tutto – ammette il giovane – compreso l'impatto e il trasporto in ospedale. Sul momento non pareva nulla di grave». In realtà la situazione si rivelò ben più drammatica: Federico fu operato d'urgenza per lesioni agli organi interni e lottò per diversi giorni tra la vita e la morte. «Arrivato al Versilia mi dissero che dovevo essere operato – confessa – Mi sono risvegliato qualche giorno più tardi, dopo aver subito ben due interventi». Il decorso non è stato dei più semplici, anche a causa di qualche complicazione: «Mi hanno curato varie emorragie. Un polmone era parzialmente fuori uso e ho dovuto recuperarlo con apposite prolungate terapie».
Sostegno via web. Sui social sono stati molti gli attestati di affetto arrivati dagli amici nei giorni immediatamente successivi all'incidente: «Mi hanno aiutato molto. In certi momenti anche un piccolo gesto può renderti veramente felice». La paura è stata tanta, anche ripensando a quanto accaduto solamente un mese prima ad un altro giovane, Manuel Iannaco, vittima di un destino assai più tragico: «Lavoravamo insieme al mercato ortofrutticolo di Lido ed eravamo molto amici – dichiara commosso Federico – Non nego di aver ripensato a lui in quegli istanti».
Tifoso speciale. Oggi il dolore e la paura lasciano spazio alle emozioni del Palio dei Rioni, che coinvolge anche i suoi affetti più cari: «Gran parte della mia famiglia partecipa attivamente: è bello condividere con loro questa passione». Il verdetto finale del Palio 2014 è ormai prossimo e Federico spera in un buon risultato: «L'anno scorso ci siamo piazzati in sesta posizione, non male per degli esordienti. Vogliamo migliorarci, magari salendo sul podio». Siamo sicuri che se la grinta dei suoi compagni sarà anche solo un milionesimo di quella mostrata da lui in questi duri mesi, i risultati saranno più che positivi per le "tigri" arancionere.
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