Sicurezza
Video-denuncia contro la paralisi in via Arginvecchio
CAPEZZANO. «Tutto questo è vergognoso e non ho problemi a metterci la faccia»: esordisce così Carlo Alberto Silicani, 27enne di Capezzano Pianore, autore di una video-denuncia che in rete sta...
CAPEZZANO. «Tutto questo è vergognoso e non ho problemi a metterci la faccia»: esordisce così Carlo Alberto Silicani, 27enne di Capezzano Pianore, autore di una video-denuncia che in rete sta alimentando un bel dibattito, ma soprattutto sta riscontrando tanti consensi. Il filmato di Carlo Alberto documenta la situazione di via Arginvecchio, chiusa al pubblico dallo scorso 26 dicembre, dopo la rottura del sifone sul canale Lama a causa del maltempo. Da quel giorno, nonostante le rassicurazioni del Comune di Camaiore e l’avvenuta riparazione del sifone danneggiato, la strada è rimasta inagibile, causando non pochi disagi a residenti e, soprattutto, imprenditori locali.
Il tratto collega infatti direttamente Capezzano alla costa, e la sua chiusura rappresenta un deterrente per i turisti che vorrebbero usufruire di ristoranti e negozi presenti in quella zona. Il video mostra il giovane intento ad attraversare l’Arginvecchio a bordo della sua Vespa: all’improvviso la marcia del veicolo è interrotta da due enormi blocchi di cemento, inizio di un vero e proprio “cantiere fantasma”. «È un modo leggero per non far cadere nel silenzio una vicenda gravissima - spiega il 27enne al Tirreno - Ho voluto espormi in prima persona per manifestare la rabbia di chi, come me, sta subendo questa inspiegabile situazione». Carlo Alberto e la sua famiglia sono titolari di un negozio di frutta e verdura in località Dogana, zona di sbocco della cosiddetta “via della vergogna”. I lavori sembravano poter essere ultimati in fretta, ma alcuni problemi di agibilità del manto stradale hanno costretto il Comune a dover correre ai ripari, dilatando i tempi.
I delicati interventi, secondo quanto affermato a suo tempo dall’amministrazione camaiorese, costeranno circa 100mila euro, ma non potranno essere avviati fino a quando non sarà approvato il bilancio di previsione. «Commercianti e residenti hanno già parlato con le autorità preposte - prosegue il protagonista della video-denuncia - ma oltre a tante promesse e discorsi di facciata non è stato ancora fatto niente». Il video in poche ore è già diventato virale, condiviso da molti utenti sui vari social: ennesima dimostrazione di come la rete, se usata costruttivamente, può fare da amplificatore ai malumori e alle perplessità dei cittadini. (a.b.)
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