Attenzione
Sulla movida è scontro Betti-Prefetto
Chiesto il ritiro del regolamento che consente ai locali di restare aperti fino alle 4 di mattina: motivi di ordine pubblico
VIAREGGIO. La movida accende anche il Comitato per l’ordine pubblico convocato ieri dal Prefetto, Giovanna Cagliostro. Il “cerino” è il nuovo regolamento degli intrattenimenti musicali recentemente approvato dal consiglio comunale, dopo mesi di incontri, discussioni, modifiche. Un testo fortemente voluto dai titolari degli esercizi commerciali. Come dichiarava Federico La Ferla (Confcommercio) il 18 aprile scorso al “Tirreno” nel sollecitarne la: «Chiediamo che venga riconosciuta la validità di questo lavoro perché l’abbiamo fatto con grande sacrificio». Il risultato è stato locali aperti a pieno regime, musica compresa, fino alle 4 del mattino sulle due Marine, in Darsena e viale Europa, con sanzioni irrisorie e possibilità di incappare in controlli ridotta alle zero. Una situazione che - a detta della Prefettura e degli esponenti delle forze dell’ordine - crea situazioni potenzialmente esplosive dal punto di vista dell’ordine pubblico. Tanto che, nel corso dell’incontro di ieri mattina a in Prefettura, è stata avanzata la richiesta di un’ordinanza di revoca del regolamento da parte del sindaco Betti.
Ne è nato un confronto acceso che ha visto due posizioni nettamente contrarie: da una parte quella di Leonardo Betti che ha difeso il testo approvato dal consiglio comunale nella sua piena facoltà democratica di decisione in totale autonomia; dall’altra quella ai quali ogni giorno si chiede a gran voce di vigilare il territorio, tesa a sottolineare che alla democrazia non ci sia chi non si inchina. Salvo, però, sapere quali possono essere le conseguenze negative di certe scelte e accettarle.
Decisamente nette la posizione del Questore, Claudio Cracovia, che in questi anni ha avuto il pungo di ferro nei confronti dei locali della provincia, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione di alcol ai minori di sedici anni. Bocche cucite in Comune come in Questura, ma gli echi della riunione hanno circolato per tutto il pomeriggio di ieri. Raccontando di un vero e proprio testa a testa tra Betti e Cracovia. Il quale avrebbe contestato alla politica viareggina di non aver valutato l’esplosività delle due Marine che vengono considerate sempre più come discoteche a cielo aperto. Per il tipo di attività che viene svolta, per il pubblico che richiama e per i nuovi orari. Una situazione che fa parlare la Prefettura di «fenomeni di pendolarismo turistico».C’è chi pensa perfino che viale Europa, in Darsena, debba essere interdetto alle auto, in particolare dopo l’incidente accaduto giovedì notte, con un trentenne ubriaco alla guida che è riuscito a far cappottare l’auto. Ma servirebbe l’ausilio della polizia municipale per fare “blocco”: ed i vigili in servizio a Viareggio non effettuano turno notturno. Un problema che si aggiunge ai molti che il controllo delle due aree, entrambe inserite nel parco naturale, propone.
Quello iniziato ieri sera sarà un fine settimana di controlli ai massimi livelli, a Viareggio e in tutta la Versilia. L’esito dei quali servirà al Questore per impostare il lavoro concordato al termine della riunione in Prefettura: «Un apposito tavolo tecnico con le forze di polizia ed i rappresentati dei Comuni, finalizzato ad un percorso per individuare regole univoche per tutta la costa, pur nel rispetto dell'autonomia di ciascun Comune. Con riserva di verificarne i risultati in una riunione di Comitato che, nella stessa composizione, sarà convocata la seconda settimana di agosto». In netto ritardo, considerando che di movida - se va bene - ci sarà un altro mese e poi nulla più. Ma lo sforzo è da apprezzare. Se non fosse che altri sindaci della Versilia hanno già messo le mani avanti, e non nel senso indicato dal primo cittadino di Viareggio. Pietrasanta e Forte dei Marmi l’hanno detto chiaro e tondo: regole uguali per tutti, ma non basate sugli orari di Viareggio. «Non ci penso nemmeno per sbaglio», ha sottolineato Domenico Lombardo, primo cittadino di Pietrasanta.
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