Sicurezza
Per il porto il rischio è la speculazione immobiliare
VIAREGGIO. C’è preoccupazione nella Fiom e tra i lavoratori di Polo nautico per le notizie che filtrano dal Municipio in merito al confronto sul frazionamento delle concessioni. L’assessore al porto...
VIAREGGIO. C’è preoccupazione nella Fiom e tra i lavoratori di Polo nautico per le notizie che filtrano dal Municipio in merito al confronto sul frazionamento delle concessioni. L’assessore al porto Giovanni Giannerini sembrerebbe intenzionato a non trattare più con la Fiom, sindacato dei metalmeccanici Cgil, ma avrebbe espresso la volontà di incontrare la sola organizzazione confederale. «Rischiamo di far finire un pezzo fondamentale di Darsena nelle mani della speculazione finanziaria», dichiara per la Fiom Nicola Riva. Il quale ci tiene a ricordare «che si sta trattando di un bene pubblico, quali sono comunque le concessioni in ambito demaniale. Anche per questo diciamo che siamo assolutamente contrari ad operazioni che favoriscano il denaro virtuale...».
Se a Lamberto Pocai, segretario generale provinciale della Fiom si chiede se veda nel futuro della Darsena ipotesi di speculazione immobiliare, la risposta è netta: «Sì. Anche se la momento mi sfugge chi potrebbe essere il soggetto interessato. Credo anche, però, che non è pensabile che i cantieri spariscano da Viareggio...».
La prova del nove sarà la revisione del Piano regolatore portuale avviata dalla Authority del segretario Fabrizio Morelli. Il senso della sviluppo portuale sarà indicato dal Piano regolatore che scaturirà dal confronto con tutti i soggetti interessati, promesso da Morelli. A questo punto, però, c’è da chiedersi seriamente se la discussione sui nuovi spazi necessari sia destinata a fare posto alla costruzione dei mega yacht oppure solo all’approdo. Perché scegliere l’uno o l’altro scenario fa davvero la differenza per chi lavora in porto. (d.f.)
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