Il Tirreno

Versilia

Il Flyboard conquista la Versilia

di Giorgio Carlini
Il Flyboard conquista la Versilia

Successo per il rivoluzionario gioco d’acqua. Il team ZeroNoia: «Così puntiamo a risollevare il turismo»

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FORTE DEI MARMI. Per compiere fenomenali acrobazie in aria, surfare a 6-7 metri d’altezza sopra il livello del mare, o tuffarsi in acqua e risalirne fuori a tutta potenza, servono un buon allenamento e un discreto feeling con il turbo che si ha sotto i piedi. Ma per le emozioni non occorre aspettare neanche un secondo: basta indossare gli scarpini, dare il via al guidatore della moto d'acqua, ed ecco che subito comincia la magia del Flyboard, mezzo rivoluzionario che sta stregando la Versilia.

Il video delle spettacolari riprese aree, realizzato da “Dr.One” su iniziativa del team ZeroNoia, ha avuto un boom di visualizzazioni sul sito web del Tirreno: in migliaia hanno sgranato gli occhi di fronte ai numeri da fantascienza del flyboarder. Quel funambolo si chiama Manuel Faini, che si è guadagnato il soprannome di “Mosé”. A raccontarlo è Alessandro Albani, proprietario di ZeroNoia, realtà formata da giovani versiliesi, cui va dato il merito di aver importato la nuova moda dell’estate in Versilia. «Manuel - rivela Alessandro - è stato subito capace di fare complesse acrobazie. È la dimostrazione che il Flyboard è piuttosto semplice da usare. Certo, aver provato sport come il surf o lo snow aiuta. Ma non è indispensabile: sul Flyboard sono già saliti giovani e meno giovani, uomini e donne, appassionati di sport e non. Nel giro di 10 minuti tutti hanno trovato l’equilibrio. E poi ogni volta l’esperienza diventa sempre migliore».

I ragazzi di ZeroNoia sono uniti dalla passione per le moto d’acqua e gli sport in mare. È stato Alessandro ad avere l’idea di proporre il Flyboard in Versilia. Un progetto partito da lontano (circa 2 anni fa), perché prima di lanciare l’iniziativa ha messo a punto organizzazione, certificati e autorizzazioni (comprese quelle di Flyboard Italia). Fondamentale è stato l’incontro tra Alessandro e Raffaele Bertellotti, proprietario del rimessaggio Marin Jet al Cinquale. «A noi si sono aggiunti l’amico Andrea Carleschi e Alessio Melis, primo istruttore certificato da Flyboard Italia in Toscana». Il team conta anche la presenza di Michael, Matteo e Ilenia.

Il gruppo si specializza nell’offerta di giochi e passatempi sull’acqua: dal noleggio di moto e barche alle escursioni giornaliere, dal wakeboard ai tradizionali ciambelloni o “banana boat”. Ma è con il Flyboard che è arrivato il grande successo. «Quando usciamo - racconta divertito Alessandro - abbiamo difficoltà a gestire le folle di curiosi che si avvicinano con barche e yacht. Ci sono persino bagnini che partono con i patini dalla spiaggia!».

Mentre ZeroNoia si appresta a lanciare l’Hoverboard (altro mezzo rivoluzionario che permetterà di surfare anche senza un alito di vento) Alessandro sottolinea un altro aspetto: «Il nostro obiettivo è rivitalizzare il territorio e garantire occasioni di sano divertimento ai giovani che lo frequentano.Negli ultimi anni il turismo dalle nostre parti riguarda soprattutto le famiglie o le persone di media età. Noi - conclude - vorremmo tanto rivedere migliaia di giovani sulle nostre spiagge. E siamo convinti che un progetto come quello del Flyboard, uno sport sicuro realizzato in una ambientazione splendida, possa aiutare a rilanciare l’economia e il turismo della Versilia».

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