Sicurezza
Confesercenti scrive a Renzi contro il sequestro dei camping
Sottoscrizione tra i titolari di campeggi di tutta la Toscana per chiedere al governo di intervenire affinché la situazione che sta danneggiando gli operatori di Viareggio possa essere superata al più presto
VIAREGGIO. Confesercenti Toscana contro la procura della repubblica per il sequestro delle case mobili all’interno di due campeggi di Viareggio. Il presidente di Assocamping Toscana Bernardo Pesciullesi ha scritto una lettera ai titolari di esercizi all’aria aperte di tutta la regione chiedendo loro di sottoscrivere la mail con cui si chiede al ministro Dario Franceschini e al premier Matteo Renzi di modificare il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia limitatamente alle installazioni all'interno di strutture ricettive all'aperto regolarmente realizzate ed in conformità alla normativa regionale di settore.
“I campeggi di Viareggio recentemente sottoposti a sequestro - si legge nell’appello inviato dal presidente dell’associazione dei campeggiatori aderenti a Confesercenti - sono aperti da decenni con regolari autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti: Comune, Parco di Migliarino San Rossore ecc. nel rispetto dei relativi regolamenti, riteniamo. Siamo quindi preoccupati per le conseguenze che si possono determinare in conseguenza dell'interpretazione, a nostro avviso fortemente fuorviante (lottizzazione abusiva), che la Procura della Repubblica di Lucca fornisce della situazione esistente. Da quanto ci risulta, l'installazione di case mobili nei campeggi, purché regolarmente autorizzati, è consentita anche nelle zone vincolate come il Parco di Migliarino san Rossore. Inoltre, ormai è stato definitivamente sancito che l'attività di posizionamento su piazzole di "mezzi mobili di pernottamento", siano essi roulotte o "case mobili", non ha alcuna rilevanza edilizia, (vedi vigente testo del DPR 380/2001) e quindi non è necessario uno specifico ed ulteriore permesso di costruire, ove vengano posizionati in campeggi regolarmente autorizzati ed entro i limiti previsti dalle norme vigenti. Invece, nel caso di specie, viene avvalorata la tesi che il posizionamento di case mobili su piazzole di un campeggio, equivalga a un intervento di "nuova costruzione", effettuato in assenza di permesso di costruire ed in area vincolata, in assenza della autorizzazione paesaggistica, compiendo così gravi reati penali e con essi l'ipotesi di lottizzazione abusiva».
«Di fatto - prosegue la lettera - gli operatori di Viareggio, dopo decenni di onorata attività ed a loro giudizio, disponendo delle necessarie autorizzazioni previste dalle norme vigenti, si scoprono "criminali". Il magistrato, seguendo la propria logica, ha disposto, nel bel mezzo della stagione turistica, il sequestro preventivo delle strutture, determinando, di fatto, la rovina economica delle imprese coinvolte, ancor prima di celebrare il processo e verificare, quindi, se i titolari siano effettivamente colpevoli o meno dei reati loro contestati. Questa è giustizia?»
Da qui l’appello a Renzi e Franceschini affinché vengano adottate con rapidità le decisioni necessarie a risolvere gli equivoci che hanno determinato questa situazione.
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