Gioco
A fine anno Camaiore saluterà l’agenzia
VIAREGGIO. C’è chi l’ha già abbandonata, chi lo dovrà fare entro la fine dell’anno. Dopo una manciata di proroghe che, di semestre in semestre, hanno ritardato la data dell’addio tra Equitalia e...
VIAREGGIO. C’è chi l’ha già abbandonata, chi lo dovrà fare entro la fine dell’anno. Dopo una manciata di proroghe che, di semestre in semestre, hanno ritardato la data dell’addio tra Equitalia e Comuni, stavolta (pare) non si torna indietro. Al termine del 2014 gli enti locali dovranno organizzarsi per operare in proprio la riscossione dei tributi. La Versilia da questo punto di vista si è mossa in anticipo, ma non sempre con risultati apprezzabili. Il Comune di Viareggio, ad esempio, ha salutato Equitalia già da anni, affidando l’attività di riscossione dei tributi non pagati alla Patrimonio. Ma la situazione economica del Comune dimostra che l’attività di recupero crediti della società in house non ha dato i frutti attesi, anzi.
Anche Massarosa, Pietrasanta e Seravveza si sono già staccati: a volte lasciando l’attività di riscossione direttamente agli uffici comunali; altre volte affidandosi a ditte esterne (la Maggioli per Seravezza). «È una delle prime cose che ho fatto – spiega Franco Mungai, primo cittadino di Massarosa – La gestione diretta ci consente di andare incontro ai cittadini». Camaiore, invece, è ancora agganciato ad Equitalia (fuorché per la tassa sui rifiuti) e tra qualche mese dovrà decidere come arrangiarsi. «Stiamo valutando varie opzioni – dice il sindaco Alessandro Del Dotto – C’è un tavolo aperto dall’Anci regionale per la creazione di un soggetto pubblico. Potrebbe essere una soluzione interessante. L’altra ipotesi è quella di organizzare la riscossione in proprio: potremmo valutare di affidarla alla Pluriservizi». Le somme iscritte a ruolo dai Comuni in media sono molto piccole: il dato nazionale è di 330 euro e il recupero non supera il 30%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google